“Il Pci ha sollevato da mesi la questione della privatizzazione del Falusi, ha criticato metodo e merito adottati dal Consiglio di amministrazione ed il comportamento tenuto dalle istituzioni, in particolare dal sindaco di Massa Marittima, per come si stava procedendo“.
A dichiararlo sono Marco Barzanti e Luciano Fedeli, rispettivamente segretario provinciale e responsabile welfare e sanità del Pci.
“Non solo il 2 giugno con una Pec inviata alle istituzioni, ai consiglieri di Massa Marittima e ai sindaci della zona, il Partito Comunista ha avanzato una chiara e confrontabile proposta per affrontare i problemi del Falusi di Massa Marittima evitando l’esternalizzazione dei servizi – spiegano Barzanti e Fedeli -. Nessuna risposta è stata data in merito così come è stata ignorata dal solo Pd di Massa Marittima la possibilità di un incontro sull’argomento, incontro sul quale le altre componenti politiche di Massa si erano dichiarate favorevoli“.
“Intanto il problema è cresciuto e, dopo una finta concertazione con le organizzazioni sindacali, la rottura definitiva che ha portato a proclamare lo stato di agitazione, il blocco degli straordinari e una prima giornata di sciopero del personale – continuano Barzanti e Fedeli -. Rottura dovuta anche al fatto che il Cda ha votato a maggioranza, con il solo voto contrario del consigliere Mauro Lorenzini, la delibera che avviava la gara per l’esternalizzazione dei servizi. Un vero successo istituzionale e politico che per la prima volta apre uno scontro con i lavoratori. Questo perché metodo e merito sono fatti da pura arroganza del Partito Democratico, incapace di confrontarsi attraverso un dialogo democratico e capace di passare sopra non tanto al nostro partito, ma ai diritti e alle tutele di tutti. Nulla da eccepire rispetto a quello che si vede a livello nazionale: coerenza nella linea e nei contenuti”.
“Oggi, forse per la prima volta nella storia dell’Istituto, si è arrivati ad una spaccatura ed il Pci resta a fianco dei lavoratori e dei cittadini, invitando anche le altre forze della sinistra ad esprimersi ed opporsi alla scelta di privatizzare il Falusi – proseguono i due esponenti del Pci -. Il Pci evidenzia e denuncia che i mali sono molti, a partire da ignorare le istituzioni poiché il consiglio comunale di Massa Marittima, titolato dalla Legge 43/2004, doveva essere investito e deliberare in merito alla questione. Poi le forze sociali, con le quali sono stati fatti passaggi di sola forma ignorando la sostanza ed infine, ma non per ultimi, i cittadini, che sono sempre più utilizzati per il voto, ma sempre più spesso dimenticati il giorno dopo le elezioni. La privatizzazione, come tutte le privatizzazioni di servizi pubblici, porterà benefici solo a qualche privato, creando certezza nella sola precarietà del lavoro e nella qualità dei servizi, assicurando in modo indiretto un serbatoio di consenso esposto al ricatto, grazie anche all’abrogazione dell’art 18, fatta dal Pd“.
“A Grosseto, dove la destra governa, alcuni servizi alla persona sono stati ripresi dal Comune, nelle Colline Metallifere, dove governa il Pd, è invece l’esatto contrario e se questa operazione l’avesse proposta un amministrazione di altro colore ci sarebbe stata una giusta rivolta, ma dove la fa il Pd va tutto bene – terminano Barzanti e Fedeli -. Così si continuano a trovare i miliardi per le banche, a pagare liquidazioni milionarie a manager ed altro, facendo risanare il Paese ai più deboli con la precarizzazione del lavoro, come nel caso del Falusi“.

