Home FollonicaCasa dell’acqua, Fratelli d’Italia: “Merito delle opposizioni, ma le case del latte che fine hanno fatto?”

Casa dell’acqua, Fratelli d’Italia: “Merito delle opposizioni, ma le case del latte che fine hanno fatto?”

di Redazione
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Finalmente il nostro comune potrà avere le proprie case dell’acqua“.

A dichiararlo, in un comunicato, è il circolo di Fratelli d’Italia di Follonica.

“Una soddisfazione aver contribuito, noi di Fratelli d’Italia, in maniera fondamentale al progetto di installazione di tali strutture – spiega la nota -. Più di un anno fa portammo in consiglio comunale due mozioni, una per l’installazione delle case dell’acqua, un’altra per le cosiddette case del latte, approvate all’unanimità. Dopo un anno finalmente la nostra amministrazione ce l’ha fatta e il bando è pubblicato. Niente ancora sappiamo invece degli erogatori di latte crudo, queste sì una rivoluzione ancor maggiore delle case dell’acqua, poiché accorcia la filiera tra il consumatore ed il contadino, portando un latte di ottima qualità nelle tavole, e con prezzo minore per chi lo acquista“.

“Vorremmo però fare un piccolo avviso ai naviganti, cioè ai cittadini follonichesi: non crediate che una amministrazione inetta come questa attuale sia stata la promotrice di questa novità, l’assessore Giorgieri può vendere come propria l’idea e come un fiore all’occhiello per l’amministrazione l’installazione di tali erogatori – continua Fratelli d’Italia -. Ma in realtà sappiate che dietro i proclami di questa nostra pessima classe dirigente vi è un duro lavoro delle opposizioni che cercano sempre e comunque di portare lustro alla città che rappresentiamo“.

“Come per una delle ‘location’ delle Case dell’Acqua, l’assessore Giorgieri, giustamente, parla di piazza Caduti di Nassiriya (ennesima mozione di Fratelli d’Italia), ma che per inefficienza della sinistra non solo non è ancora stata inaugurata, ma ci è stata posta una statua ‘riciclata’ dalla vecchia rotatoria di via Massetana – termina il comunicato -. Segno che alla Giunta e alla sua maggioranza non importava effettivamente di commemorare i morti di quella strage, ed una targa commemorativa sbagliata. Beh, come spesso diciamo ‘S’Andà Benini’“.

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