“Da quanto leggiamo, purtroppo, c’è voluta una lunga sequenza di atti violenti e comportamenti illegali che la città di Follonica ha dovuto sopportare da parte dei numerosi immigrati clandestini per far capire al sindaco che qualcosa non va. Noi sono mesi che diciamo queste cose, ma soprattutto chiediamo che vengano presi provvedimenti seri”.
Paolo Pazzagli, esponente e responsabile locale della Lega Nord, prende posizione e lancia un appello affinché “si inizi finalmente a riempire di fatti concreti il falso buonismo e le buone intenzioni seguite dal nulla“.
A questo proposito, punta il dito sulla posizione del sindaco Benini che ha rilasciato alla stampa una serie di dichiarazioni di solidarietà e di buone intenzioni “non supportate, purtroppo e al momento da atti concreti – continua Pazzagli –. I comportamenti violenti di certi individui non sono più tollerabili e pertanto vanno espulsi. Così come non sono più tollerabili tutti i venditori abusivi con relativi mercati in spiaggia, l’accattonaggio molesto ai supermercati ed il degrado dei dormitori a cielo aperto nelle varie parti della città e delle pinete“.
Pazzagli ritiene che “le espulsioni debbano essere vere, con accompagnamento nel Paese di origine, non semplicemente un foglio di carta da consegnare al clandestino delinquente per tollerare poi ancora la sua presenza e, magari, il suo scherno, nei confronti di chi le leggi le rispetta. Pertanto chiediamo che il Comune metta in pratica azioni concrete, utilizzando seriamente gli strumenti normativi vigenti. Se davvero il sindaco di Follonica vuol dare concretezza alle sue affermazioni, faccia quello che dice, sanzioni agli acquirenti, sequestro della merce, allontanamento dei delinquenti“.
“Il sindaco sa bene – ricorda Pazzagli – che la legge prevede una sanzione da cento a settemila euro nei confronti degli acquirenti di prodotti contraffatti. Bene, è tempo di mettere in atto ciò e iniziare anche con i provvedimenti di espulsione. Vediamo se, a fine mese, oltre alle dichiarazioni, potremo davvero annoverare azioni di grande significato, anche simbolico, nei confronti di un’illegalità sempre più diffusa e dilagante“.

