Home AmiataLa Boscaglia, l’opposizione: “Cooperativa chiusa, i responsabili devono venire allo scoperto”

La Boscaglia, l’opposizione: “Cooperativa chiusa, i responsabili devono venire allo scoperto”

di Redazione
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La liquidazione della Cooperativa La Boscaglia è il triste esempio di come stanno andando le cose sul Monte Amiata: mentre alcuni sindaci pensano di coprire i loro fallimenti con locandine e ‘successi’ inesistenti e con qualche articolo di giornale publiredazionale, tanti lavoratori vanno a casa nel silenzio completo delle istituzioni locali e regionali”.

A dichiararlo sono Riccardo Ciaffarafà, Giacomo Albertini e Paolo Vichi, consiglieri del gruppo di opposizione Un Comune per Tutti nel Consiglio comunale di Santa Fiora.

“Il caso è proprio della cooperativa La Boscaglia, con sede legale a Santa Fiora e sede operativa a Radicondoli, che aveva lavoratoti di tutta l’Amiata sia grossetana che senese. Possibile che il sindaco Balocchi e il presidente dell’Unione dei Comuni Marini non si fossero accorti di nulla – si chiedono i consiglieri? C’è poco da stupirsi comunque perché era già successo 3 anni fa con la chiusura dello stabilimento alimentare La Fornacina: anche in quella occasione sia Balocchi, allora assessore provinciale, che l’ex sindaco Verdi stettero in completo silenzio senza fare nessuna azione, nonostante le nostre vibranti proteste politiche e le interrogazioni consiliari. Anche lì, oltre ai tanti posti di lavoro persi, venne chiuso uno stabilimento funzionante che comunque era stato costruito, a suo tempo, con soldi pubblici”.

“Abbiamo presentato una interrogazione, unico nostro strumento, che chiediamo venga discussa subito nel prossimo consiglio comunale che si terrà a giorni a Santa Fiora. L’Interrogazione deve essere estesa a tutti gli altri Comuni della zona e alla Unione dei Comuni per sapere quali azioni concrete le amministrazioni e l’Unione hanno fatto per proteggere e salvaguardare i posti di lavoro – continuano i consiglieri -. Chiederemo anche a tutti i gruppi di opposizione in Regione di presentare una interrogazione al Pd e all’assessore alla forestazione affinchè si capisca se e perché Regione Toscana ha mandato in gara solo 4 milioni di euro dei  50 previsti dal Psr e se e perchè ha dato soldi per la fusione delle 3 cooperative Sorgenti del Fiora, La Querce e La Boscaglia per fondersi e così fallire”.

Siamo di fronte a responsabilità politiche e personali enormi, sia della politica, che della Lega delle Cooperative che della ex dirigenza locale. Responsabilità che ha portato alla fine di un sistema che in questo territorio era nato con entusiasmo e aveva dato delle risposte occupazionali importanti per decenni: adesso vogliamo capire se il silenzio e l’inerzia di fronte a questa liquidazione, non nasconda la volontà da parte di qualcuno di rimpiazzare la cooperazione con ditte private ‘cannibali’ pronte a riempire spazi lasciati vuoti con l’aiuto della politica – concludono i consiglieri -. Lo impediremo”.

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