Home Follonica“Up! Per una scuola senza stereotipi”: una mostra degli alunni chiude il progetto contro le discriminazioni

“Up! Per una scuola senza stereotipi”: una mostra degli alunni chiude il progetto contro le discriminazioni

di Redazione
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A novembre, l’amministrazione comunale di Follonica, su iniziativa della Commissione Pari opportunità, aveva presentato “Up! Per una scuola senza stereotipi“.  Si trattava di un progetto da svolgere nelle scuole follonichesi, con la collaborazione dei due istituti comprensivi, finalizzato ad educare i bambini a superare le discriminazioni e le diversità di genere.

Il progetto, finanziato dalla Regione Toscana e curato dalla docente Eleonora Pinzuti, si è svolto con 6 classi delle scuole medie ed elementari, per un totale di circa 150 studenti.

Durante gli incontri, sono stati creati alcuni elaborati, che domani saranno esposti alla Sala Tirreno, insieme ai contributi dei  ragazzi.

All’incontro, guidato dalla docente Eleonora Pinzuti, oltre ai ragazzi e ai genitori, saranno presenti il sindaco Benini, gli assessori Giorgieri e Catalani, la Commissione Pari opportunità, le dirigenti degli istituti  follonichesi e le insegnanti che hanno collaborato.

“La persistenza di una evidente disparità di genere, che in alcuni casi porta anche a situazioni estreme come il femminicidio – dichiara la docente Eleonora Pinzuti, è stata la base di questo progetto finalizzato ad abolire stereotipi tra i giovani e creare una società paritaria. L’obiettivo è  stato quello di seguire una decostruzione degli stereotipi affinché tutti potessero avere  accesso alle stesse opportunità e risorse. I ragazzi hanno partecipato in modo attivo e domani saranno esposte le considerazioni finali”.

Abbiamo creduto da subito in questo progetto – dichiara l’assessore Mirjam Giorgieri, svolto da una professionista qualificata quale la docente Eleonora Pinzuti. Sono curiosa di sentire i ragazzi e condivido sull’utilità di trattare simili argomenti, sensibilizzandoli ad assumere atteggiamenti non discriminanti, per superare le criticità di una società che sta vivendo attimi di follia e degenerazione. Ci tengo a ringraziare la Commissione Pari opportunità, le dirigenti scolastiche e le insegnanti, sempre pronte ad accogliere le nostre sollecitazioni”.

Ingresso libero.

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