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Grosseto. Forza Italia esprime forte preoccupazione per la riorganizzazione dell’attività chirurgica annunciata dall’Asl Toscana Sud Est, che prevederebbe l’accentramento delle urgenze e degli interventi più complessi all’ospedale Misericordia di Grosseto, assegnando ai presidi periferici prevalentemente attività programmate e specialistiche.
Una scelta che rischia di determinare un ulteriore ridimensionamento delle attività chirurgiche dell’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima, punto di riferimento essenziale non soltanto per le Colline Metallifere, ma anche per Follonica e per un territorio vasto, caratterizzato da distanze significative, aree interne e da una popolazione con un’elevata presenza di persone anziane.
«Non siamo contrari a una riorganizzazione della sanità quando questa serve realmente a migliorare i servizi – dichiarano congiuntamente Charlie Lynn, coordinatore comunale di Forza Italia Follonica, Marco Stella, consigliere regionale e segretario regionale di Forza Italia, e Roberto Berardi, segretario provinciale di Forza Italia –, ma siamo nettamente contrari a qualsiasi progetto che, dietro la parola “riorganizzazione”, nasconda un progressivo accentramento delle funzioni e il conseguente depotenziamento degli ospedali periferici della Maremma».
Forza Italia condivide la richiesta di sospendere immediatamente il progetto e di aprire un confronto serio e trasparente con i Comuni, la Conferenza dei sindaci, gli operatori sanitari e le organizzazioni sindacali.
«Decisioni di questa portata non possono essere apprese dagli amministratori attraverso gli articoli di giornale – proseguono gli esponenti di Forza Italia – e non possono essere assunte esclusivamente sulla base di logiche aziendali o di statistiche che non vengono rese pubbliche. Prima di modificare l’organizzazione della rete ospedaliera è necessario spiegare ai territori quali saranno le conseguenze concrete».
«L’Asl deve chiarire formalmente quali attività saranno sottratte ai singoli presidi, quali saranno le conseguenze sull’organizzazione della Chirurgia nelle ore notturne e nei giorni festivi, quale sarà il fabbisogno di personale e se sarà realmente garantita l’operatività chirurgica H24 nei presidi nei quali oggi tale servizio è previsto – continuano gli esponenti di Forza Italia -. È inoltre necessario pubblicare i dati completi e disaggregati relativi a tutti gli ospedali interessati dal piano dell’Asl Toscana Sud Est, indicando, per ciascun presidio, numero e tipologia degli interventi effettuati, urgenze trattate, trasferimenti, posti letto, personale disponibile, liste di attesa, dotazioni tecnologiche e capacità operatoria».
«Vogliamo capire – sottolineano Stella, Berardi e Lynn – se l’accentramento sia realmente sostenibile e quali siano i dati oggettivi che lo giustificano. Accentramento non significa automaticamente maggiore efficienza. Trasferire ulteriori prestazioni sul Misericordia di Grosseto, già sottoposto a una forte pressione, rischia di congestionare ulteriormente il sistema, allungare le liste di attesa e costringere i cittadini delle aree interne a spostamenti sempre più lunghi».
«Il centrosinistra non può protestare contro le decisioni della Regione che governa»
Forza Italia interviene anche sul piano politico, dopo le prese di posizione degli amministratori del centrosinistra.
«Prendiamo atto della contrarietà manifestata dalla sindaca Irene Marconi e da altri amministratori del centrosinistra – affermano gli esponenti azzurri –, ma non possiamo ignorare una contraddizione politica evidente. La sanità toscana è governata da decenni dal centrosinistra e l’Azienda Usl Toscana Sud Est opera all’interno della programmazione regionale. Non è sufficiente protestare quando le conseguenze delle decisioni regionali arrivano sui territori».
«Se davvero i sindaci del centrosinistra sono contrari a questo progetto – aggiungono – chiedano alla Regione Toscana di fermarlo. Lo facciano con la stessa fermezza con cui vengono diffusi i comunicati stampa. Perché governare significa assumersi la responsabilità delle decisioni e non limitarsi a contestarne gli effetti quando arrivano nei Comuni».
Stella: «Porterò la questione in Consiglio regionale»
Sul tema interviene direttamente il segretario regionale di Forza Italia e consigliere regionale Marco Stella, che annuncia un’iniziativa istituzionale in Regione.
«Presenterò un’interrogazione in Consiglio regionale per chiedere alla Giunta di fare piena chiarezza sul progetto di riorganizzazione della chirurgia dell’Asl Toscana Sud Est – dichiara Stella –. Vogliamo conoscere gli atti alla base della riorganizzazione, i dati utilizzati per assumere le decisioni, quali attività verranno trasferite nei diversi presidi e quali conseguenze ci saranno sul personale, sui posti letto, sulle liste di attesa e sull’organizzazione dell’emergenza-urgenza».
«Chiederemo inoltre – prosegue Stella – quali garanzie concrete la Regione intenda assicurare agli ospedali della Maremma e, in particolare, al Sant’Andrea di Massa Marittima, affinché la riorganizzazione non si traduca in un progressivo svuotamento delle funzioni oggi garantite».
Forza Italia mobilitata in tutti i Comuni della Maremma
Forza Italia annuncia inoltre una mobilitazione istituzionale che coinvolgerà tutti i Comuni della Maremma interessati dalla riorganizzazione della rete ospedaliera.
«Non intendiamo affrontare questa battaglia soltanto a Massa Marittima o a Follonica – affermano Stella, Berardi e Lynn –. Il problema riguarda l’intera rete ospedaliera della Maremma e tutti i territori che rischiano di essere penalizzati da un eccessivo accentramento delle attività».
«Per questo – annunciano – Forza Italia si attiverà nei Comuni della Maremma affinché vengano presentate mozioni nei rispettivi Consigli comunali, chiedendo la sospensione della riorganizzazione, la pubblicazione dei dati, il coinvolgimento dei sindaci e la salvaguardia delle funzioni ospedaliere presenti nei territori».
L’obiettivo è arrivare a una posizione istituzionale unitaria dei Comuni della Maremma, mettendo Regione e Azienda sanitaria di fronte alle esigenze concrete dei territori.
«La sanità di prossimità si difende con risorse e servizi»
Forza Italia ribadisce infine la propria contrarietà a qualsiasi arretramento della sanità nelle aree interne: «Difendere il Sant’Andrea significa mantenere la Chirurgia H24, rafforzare gli organici, sostituire tempestivamente il personale che va in pensione, investire nelle apparecchiature e valorizzare le professionalità e le specializzazioni presenti. Ma lo stesso principio deve valere per tutti gli ospedali della Maremma coinvolti nel piano dell’Asl».
«La sanità di prossimità – concludono Stella, Berardi e Lynn – si difende con decisioni, risorse, personale e servizi, non soltanto con dichiarazioni. Forza Italia sarà presente nei Consigli comunali, in Consiglio regionale e in tutte le sedi istituzionali competenti per impedire che questa riorganizzazione diventi il primo passo verso lo svuotamento progressivo degli ospedali territoriali e il conseguente indebolimento dell’assistenza sanitaria per migliaia di cittadini della Maremma».

