Home GrossetoReferendum, l’appello degli ambientalisti e di Isde: “Votare ‘No’ per tutelare i cittadini”

Referendum, l’appello degli ambientalisti e di Isde: “Votare ‘No’ per tutelare i cittadini”

di Redazione
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Negli ultimi tempi la mobilitazione di moltissimi cittadini ha messo in dubbio, e persino fermato, diverse opere definite strategiche, imposte dall’alto, ma riconosciute da molti cittadini come inutili e con forte impatto nocivo sulla salute e sull’ambiente”.

A dichiararlo, in un comunicato, sono i comitati e le associazioni ambientaliste della provincia di Grosseto e Isde, l’associazione dei medici per l’ambiente.

“Con la riforma costituzionale il potere decisionale in merito alle grandi opere e alle infrastrutture energetiche diventerà esclusivamente dello stato centrale – continua il comunicato -. La riforma dell’art.117 della Costituzione, infatti, prevede un accentramento di poteri in merito a diverse materie, fra cui infrastrutture strategiche (ad alto impatto ambientale) e tutela dell’ambiente e della salute. Questo significa che i movimenti, i comitati, le associazioni locali ed i partiti che stanno combattendo per la tutela della salute e dell’ambiente, vedranno sottrarsi i referenti istituzionali diretti, sostituiti da organi lontani e privi della necessaria legittimazione: l’elezione a suffragio universale”.

“E’ da considerarsi tale il Senato, secondo la nuova composizione prevista dalla Riforma, i cui membri saranno nominati dal partito dominante e vincolati al volere di chi quel partito dirige, sostiene e finanzia – prosegue la nota -. Tutto ciò renderebbe molte delle battaglie in corso ancora più difficili da combattere, con il serio rischio di vedere vanificato ogni sforzo delle comunità, come pure la loro possibilità di esercitare il diritto di partecipazione e di controllo sui gruppi di potere locali e nazionali. Una perdita di sovranità inaccettabile”.

“Inoltre, le Regioni che vorranno tutelare il proprio territorio o la salute dei propri cittadini potranno essere scavalcate da imposizioni dello stato centrale – spiega il comunicato -. Per questo, ci appelliamo a tutti per votare ‘No’ al referendum costituzionale, perché i cittadini devono essere coinvolti nel processo decisionale che riguarda lo sviluppo del proprio territorio, la salute pubblica e la salvaguardia dell’ambiente che li circonda, e questo non può essere assolutamente garantito da uno Stato centrale lontano dai territori e dai cittadini”.

“Diciamo ‘No’ alla riforma costituzionale e ‘Sì’ alla tutela dell’ambiente, della salute pubblica e alla partecipazione attiva dei cittadini e delle loro comunità – termina la nota -. Vogliamo avere voce in capitolo sul nostro futuro e su quello dei nostri figli”.

I firmatari

Il comunicato è firmato dalle seguenti persone:

  • Nicola Caracciolo e Rossella Sleiter  di Italia Nostra, sezione Maremma Tuscia;
  • Michele Scola, di  Italia Nostra Grosseto;
  • Luigi Ambrosini di Italia Nostra, sezione Maremma Tuscia;
  • Gianni Mattioli, fondatore di Legambiente
  •  Patrizia Perillo e  Ugo Corrieri, di Isde Grosseto;
  • Raimondo Silveri, della Lac Toscana;
  •  Marzia Marzoli, del Comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia;
  • Ubaldo Giardelli, del Coordinamento No Sat;
  • Silvano Brandi, di Attac Grosseto;
  • Maria Patrizia Latini, del Comitato di Marina di Grosseto;
  • Miriam Croxatto, dell’Acu sportello di Grosseto;
  • Lamberto Meschinelli, del coordinamento dei comitati e delle associazioni ambientaliste della provincia di Grosseto;
  • Roberto Barocci, del Forum Ambientalista e di Sos Geotermia;
  • Giacomo Gori, del Movimento 5 Stelle di Grosseto;
  •  Marco Sabatini, coordinatore provinciale di Sinistra Italiana;
  • Andrea Ruffini, presidente di Colli e Laguna.

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