Non c’è allarme meningite al camping resort Punta Ala, dove la giovane romana, deceduta a Vienna per una infezione fulminante, ha soggiornato nel mese di luglio.
Le misure prese dalla Usl Toscana sud est, dopo la comunicazione sulla presenza della ragazza in Maremma, sono state attuate in via precauzionale e sono rivolte alle persone che sono state in contatto con la giovane al campeggio, dal 21 al 23 luglio (il periodo finestra in cui può esserci stato il rischio di contagio).
“A questo proposito – spiegano i sanitari della Usl Toscana sud est – occorre precisare che i campeggi, essendo luoghi aperti, non rappresentano un ambiente favorevole alla trasmissione della malattia; come, invece, lo sono i luoghi di aggregazione chiusi e affollati. Il batterio, infatti, non resiste in ambiente aperto e la trasmissione avviene solo da uomo a uomo, con il contatto diretto con la persona ammalata”.
Dall’indagine epidemiologica svolta a Roma, inoltre, non risulta che la ragazza abbia frequentato luoghi di aggregazione chiusi e affollati (ad esempio, discoteche), durante il suo soggiorno in Maremma.
La profilassi
Ieri e oggi, intanto, i sanitari del Servizio di igiene e sanità pubblica della Usl hanno allestito una postazione all’interno del camping, a disposizione degli ospiti e del personale per le informazioni del caso e per fare, eventualmente, la profilassi, che è stata somministrata a circa 250 persone (180 ospiti e 70 tra dipendenti e collaboratori). Oggi, peraltro, considerando che viene effettuata a partire dal decimo giorno prima dell’inizio dei sintomi, termina l’attività di profilassi per questo caso, come comunicato all’Azienda sanitaria anche dal Ministero della Salute.
È importante sottolineare che non ci sono, né ci sono stati, problemi per gli ospiti del campeggio Punta Ala prima del 21 luglio, per quelli che hanno soggiornato dopo il 23 ad oggi, né ci saranno per chi verrà da ora in poi.
Restano comunque attivi il numero di telefono e la mail messi a disposizione dalla Usl Toscana sud est per informazioni: 331.6203237, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; ufigienepubblica@usl9.toscana.it.
Tra ieri e oggi, il servizio ha risposto a oltre un centinaio di mail e altrettante telefonate, giunte da tutta Italia.

