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Follonica, Forza Italia: “Il sindaco rispolveri l’ordinanza anti-bivacchi”

di Redazione
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Interveniamo nel dibattito legato ai bivacchi che negli ultimi tempi, a Follonica, sono tornati a essere più numerosi che mai“.

A dichiararlo sono Sandro Marrini e Daniele Pizzichi del gruppo consiliare di Forza Italia.

“Ci permettiamo di farlo perché nel corso della scorsa legislatura, precisamente nel 2010, il sindaco di centrosinistra Eleonora Baldi aveva approvato la richiesta di emettere un’ordinanza anti-bivacchi, avanzata dal centrodestra e dal consigliere comunale Sandro Marrini – spiegano lo stesso Marrini e Pizzichi –. Ci chiediamo quindi perché non rispolverarla, visto che sarebbe più che mai attuale. Per bivacchi intendiamo sia i problemi che si sono verificati alla stazione ferroviaria di Follonica e quelli sotto i portici di via Roma, alla vecchia sede Coop del centro, sia altri episodi che infastidiscono commercianti e esercenti del Golfo: parliamo di chi si aggira per le strade di Follonica senza il giusto decoro, in costume o senza maglietta, di chi ha atteggiamenti irrispettosi nei confronti di cittadini e turisti e si lascia andare in comportamenti poco consoni, usando le fontane pubbliche come docce o orinatoi, oppure le panchine o i giardini come giacigli“.

“Bisogna fare qualcosa contro queste situazioni perché Follonica vuole essere una città turistica da rispettare e sarebbe sbagliato dare un’immagine sbagliata a chi la visita. Ovviamente, l’ordinanza consentirebbe di definire delle regole precise che, se non rispettate, potrebbero essere motivo di sanzioni da parte della Polizia municipale – concludono i due consiglieri di Forza Italia -. E’ quello che chiediamo, perché la situazione sta degenerando. C’è da agire al più presto, anche per circoscrivere i casi più evidenti: dagli accampamenti alla stazione ferroviaria e in centro, fino a quelli nelle pinete. L’ordinanza del 2010 è sempre attuale e potrebbe essere anche integrata con nuovi presupposti e aggiornamenti da valutare assieme alle Forze dell’ordine e ai vigili urbani“.

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