“La gestione dei rifiuti deve tornare ad essere svolta dal Comune di Grosseto, che deve uscire da Sei Toscana“.
Il Movimento 5 Stelle torna a parlare della questione della gestione dei rifiuti prendendo spunto dalla recente visita del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna al’impianto Futura delle Strillaie.
“Vivarelli Colonna ha avuto parole di elogio per l’impianto delle Strillaie – spiega Giacomo Gori – e questo suo modo di porsi non rispecchia la nostra visione sulla gestione dei rifiuti, quindi pretendiamo che ci fornisca delle spiegazioni. La sua visita a Futura ha disatteso gli impegni presi in campagna elettorale con il Movimento 5 Stelle, quando ci ha promesso le deleghe nell’Ato e nell’Autorità idrica toscana. Ci avrebbe dovuto informare preventivamente del suo desiderio di recarsi all’impianto delle Strillaie“.
I pentastellati grossetani stanno preparando una mozione, o una proposta di delibera, sulla gestione dei rifiuti affidata ad un soggetto esterno al Comune di Grosseto.
Ad entrare nel dettaglio della questione è l’avvocato Claudio Fiori.
“Il 15 marzo scorso, il Consiglio di Stato, dopo un ricorso presentato da Mantova Ambiente, che si occupa dello smaltimento della nettezza urbana nel Comune di Rodigo, ha riconosciuto che l’indirizzo dell’Unione Europea sulla gestione dei rifiuti non deve essere affidato necessariamente a terzi soggetti esterni all’Ente – spiega Fiori –, mentre la Regione Toscana vincola i Comuni a gestire i rifiuti attraverso l’Ato. Tale legge regionale è stata riconosciuta incostituzionale dal Consiglio di Stato”.
“A questo punto – continua l’avvocato –, il Comune di Grosseto può aprire una strada per rompere il vincolo con Sei Toscana e affidarsi ad una gestione diretta del servizio. La nostra mozione, o proposta di indirizzo, che presenteremo al prossimo Consiglio comunale obbligherà il Comune a prendere una posizione netta su tale questione e capiremo molto sulle politiche ambientali progettate dall’Ente”.
“Vivarelli Colonna si è espresso chiaramente in campagna elettorale – aggiunge Antonella Pisani –, prendendo l’impegno, una volta eletto, di seguire il modello del Movimento 5 Stelle sul tema della politica dei rifiuti. Adesso vedremo se rispetterà la parola data“.

