Home GrossetoSicurezza, Toscana Stato scrive a Vivarelli Colonna e Turbanti: “Esercito in strada a Grosseto”

Sicurezza, Toscana Stato scrive a Vivarelli Colonna e Turbanti: “Esercito in strada a Grosseto”

di Redazione
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“Il 15 luglio scorso, la stampa locale riporta che sono tornati da Roma, dove erano distaccati dallo scorso marzo, i reparti dell’esercito che sono normalmente di stanza a Grosseto. Abbiamo chiesto con una lettera al sindaco e all’assessore alla sicurezza di Grosseto di fare immediata richiesta affinchè questi reparti siano dislocati nel territorio del Comune di Grosseto e della Maremma in supporto all’azione di controllo e repressiva delle forze dell’ordine”.

A dichiararlo è Carlo Vivarelli di Toscana Stato.

“I reparti dell’esercito hanno fatto un buon lavoro, come riconosciuto dalle forze dell’ordine capitoline. Noi grossetani non siamo persone di serie D e vogliamo che questi reparti siano impiegati immediatamente nel nostro territorio. E’ una vergogna che ci sia stato chi aveva detto che il loro utilizzo in città era impossibile, o non consono – spiega Vivarelli -. La criminalità che a Grosseto spadroneggia senza freno deve essere fermata ed eliminata, sia con l’esercito, sia creando le organizzazioni disarmate popolari che sorveglino il territorio giorno e notte, così come prevede una Legge dello Stato italiano, quella inapplicata del 15 luglio 2009“.

La lettera

Ecco il testo integrale della lettera scritta da Carlo Vivarelli al sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, e all’assessore comunale alla sicurezza, Fausto Turbanti.

“Leggo con profonda irritazione la notizia riportata dagli organi di stampa, che segnalano il ritorno a Grosseto da Roma, dove era impegnato dai primi di marzo, di uno squadrone dell’esercito di stanza appunto a Grosseto. I militari, che erano di supporto alle forze di polizia, nell’ambito della task force Giubileo, ‘lasciano Roma con il plauso unanime delle Forze di Polizia, grazie alla loro professionalità e serietà’: qualità delle quali non dubito.

Adesso, Le chiedo, vista la disastrosa situazione in cui versa la città di Grosseto, in balia di numerose organizzazioni criminali, di richiedere l’immediato dispiegamento delle forze dell’esercito di stanza a Grosseto anche all’interno del territorio del Comune di Grosseto e di estendere anche essa richiesta anche in supporto ai sindaci dei Comuni della provincia di Grosseto. Le faccio notare, e credo che in questo sia Lei che l’Assessore alla sicurezza siate in linea di principio d’accordo, che chi starnazzava in campagna elettorale su una ‘impossibilità di schierare i reparti dell’esercito nella città di Grosseto’ sia stato pesantemente smentito, nei fatti, dallo Stato italiano, che invece impiega, con successo, detti reparti, in azioni di polizia, come del resto fa da decenni all’esterno.

I cittadini di Grosseto, rispetto a quelli di Roma, non sono di serie D, e chiediamo a gran voce, vista la realtà dei fatti, che ci dice, di nuovo dopo i gravissimi fatti di Nizza, che l’Europa occidentale è in una reale situazione oggettiva di guerra, di pretendere con la più estrema decisione l’impiego delle forze armate in tutta la Maremma, affinchè con il concorso di esse forze si possano non pattugliare le strade, ma sradicare dal nostro territorio cellule terroristiche, basi mafiose, organizzatori di caporalato ed altri fenomeni criminali come l’abusivismo commerciale in città e sulle spiagge che hanno trasformato la nostra in una terra di invasione terroristico mafiosa, ne fanno esempio gli arresti per terrorismo islamico e per criminalità organizzata registrati nel nostro territorio.

Mi appello inoltre nuovamente a Lei e alla Sua Giunta, affinchè sia stroncato immediatamente il fenomeno del caporalato, che trova le sue basi di smistamento e di reclutamento anche nella nostra città. E’ giunto il momento che le autorità la smettano di voltarsi dall’altra parte, e sono convinto che Lei voglia invece agire immediatamente“.

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