Oggi pomeriggio, la Funzione pubblica della Cgil, Cisl Reti e Uil Trasporti hanno incontrato in Provincia i sindaci per discutere dei disagi che si potrebbero verificare in occasione dello sciopero nazionale del compatto dell’igiene, in programma lunedì 11 e martedì 12 luglio.
«L’incontro che abbiamo chiesto – spiega Cinzia Fiacchi, segretaria della Funzione pubblica della Cgil – aveva l’obiettivo di trovare soluzioni concrete per ridurre al minimo i disagi per i cittadini nel caso in cui si tenga lo sciopero previsto per lunedì e martedì prossimi, a meno che non venga trovato un accordo al tavolo nazionale di trattativa. Come sindacati siamo tanto preoccupati della condizione dei lavoratori dell’igiene ambientale, che hanno già svolto due giornate di sciopero per il mancato rinnovo del contratto nazionale, quanto dei disagi che soffriranno i cittadini, se si dovessero svolgere le due giornate di sciopero previste per l’11 e il 12 luglio. Soprattutto nelle località balneari, che in questi giorni sono molto frequentate dai turisti.
Tutti quanti, sindaci compresi, devono però avere piena consapevolezza del fatto che questo sciopero è dovuto soprattutto alla mancanza di volontà delle aziende che aderiscono a Federambiente di trovare un accordo ragionevole, dopo che hanno boicottato la trattativa non partecipando nemmeno al tavolo proposto da Anci per trovare una mediazione fra le parti. Federambiente, infatti, vuole imporre una modifica dell’impianto normativo del contratto all’insegna dell’aumento di orario e della disdetta unilaterale di suoi singoli stralci in caso di cambio di azienda appaltante, per applicare contratti meno vantaggiosi per i lavoratori».
«In questa situazione – aggiunge Fiacchi, a nome di Cgil Cisl e Uil – ci preme far capire sia a sindaci e cittadini che tutelare i lavoratori del comparto dell’igiene ambientale equivale a garantire le comunità locali con un migliore servizio di ritiro e trattamento dei rifiuti. Da questo punto di vista siamo tutti sulla stessa barca ed è bene che si rifletta sul fatto che non è possibile continuare a peggiorare le condizioni di lavoro delle persone perché a rimetterci è la comunità nel suo complesso».
«Naturalmente – conclude Fiacchi – ci auguriamo che lo sciopero venga revocato anche all’ultimo momento, ma perché questo avvenga bisogna che Federambiente si faccia carico delle legittime aspettative dei lavoratori».

