Home GrossetoAmbiente GrossetoGeotermia, il comitato scrive a Rossi: “Stop ai lavori, tuteliamo il paesaggio di Magliano”

Geotermia, il comitato scrive a Rossi: “Stop ai lavori, tuteliamo il paesaggio di Magliano”

di Redazione
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Daniela Tordi, del Comitato per la difesa del territorio di Magliano in Toscana, ha scritto una lettera aperta al presidente della Regione, Enrico Rossi, in merito allo sviluppo della geotermia nel paese maremmano.

La lettera

Ecco il testo integrale della lettera:

Egregio Presidente Rossi, cominciamo dalla foto (in alto, ndr) che le invio.

Quanta bellezza, vero? Un paesaggio naturale incontaminato. La vigna che degrada, il terreno che risale trapuntato dagli ulivi, dalla fitta macchia sulla sinistra, da piccoli campi ordinati… e subito oltre il mare e le isole dell’arcipelago toscano.

Questo è il territorio di Magliano in Toscana e se lei ingrandisce la foto tenendo lo sguardo puntato al centro… grossomodo vedrà dove stanno trivellando per saggiare il cosiddetto gradiente geotermico. Progetto di ricerca Pereta, si chiama così.

Dunque, se (come mi risulta sia già avvenuto) le trivelle porteranno alla luce un buon gradiente, a tempo debito lì dove lei guarda dovrebbe o potrebbe sorgere una centrale geotermica a media entalpia. 

Presidente Rossi adesso facciamo un passo indietro. Rileggiamo insieme i passaggi salienti, le ragioni con cui il 21 dicembre del 2015 la Regione Toscana ha negato il permesso ad effettuare lo stesso identico sondaggio nel comune di Seggiano:

  • ‘considerato che la pronuncia di valutazione di impatto ambientale… comporta la ponderazione e mediazione di interessi pubblici diversi, quali la tutela dell’ambiente, il governo del territorio e lo sviluppo economico;
  • considerato inoltre che tra le finalità della valutazione di impatto ambientale vi è anche quella di individuare le eventuali opzioni ottimali tese all’utilizzazione razionale delle risorse naturali in ossequio al principio di sviluppo sostenibile…’
  • ‘la zona predetta ha notevole interesse pubblico perchè con il suo fitto manto boschivo costituisce un quadro naturale di non comune bellezza panoramica ed offre altresì dei punti di vista accessibili al pubblico dai quali si può godere un ampio e profondo panorama fino al mare e all’arcipelago toscano’;
  • “considerato che l’attività di ricerca geofisica di superficie (gravimetriche, geoelettriche e magnetotelluriche) prevista nel progetto in esame, pur se di carattere non invasivo, è tuttavia, come affermato dallo stesso proponente, propedeutica allo sfruttamento di risorse geotermiche e che tale ultima attività risulta in contrasto con la vigente pianificazione e non coincide con le strategie ed idee di sviluppo territoriali ai fini della valorizzazione e della salvaguardia ambientale…’;
  • ‘Delibera… pronuncia negativa di compatibilità ambientale…’

Presidente Rossi, ha ancora la foto sottomano, sì? Bene, quel comprensorio – ad ora intatto – è un campione fedele di tutta l’area maglianese, che costituisce l’immediato entroterra della Costa d’Argento.

E’ un’area contraddistinta da colture di eccellenza (come il noto Morellino), da una crescente presenza di aziende biologiche e da un’attività capillarmente diffusa di tipo agrituristico, che ospita ogni anno migliaia di persone. Parliamo di un turismo qualificato, largamente proveniente dall’estero e fortemente motivato dall’integrità del paesaggio e dalla salubrità dell’ambiente naturale.

Nell’insieme, agricoltura e turismo sono le leve dell’economia locale ed è in questa direzione che sono andati investimenti ingenti di risorse economiche ed umane. Investimenti che stanno dando un buon ritorno, che hanno certamente bisogno di essere valorizzati e tenuti grandemente in conto, che devono essere difesi, protetti, perché coincidono con la vocazione naturale dei luoghi e dunque coincidono con un percorso di sviluppo virtuoso. Di sviluppo, cioè, sostenibile (che si traduce, naturalmente, in ricchezza generale per il nostro paese tutto).

Non credo che a Lei sfugga tutto ciò. E, tornando alla foto, credo che non le sfugga che questo territorio si connoti ancora prima per una bellezza quasi impareggiabile.

La lascio con la foto davanti agli occhi dunque… e con gli incisi della sua delibera su Seggiano a corollario. Vedrà che – proprio come in un teorema – tutto le tornerà. E Lei farà in modo, anche nel caso di Magliano in Toscana (dove pure a suo tempo ha autorizzato la ricerca geotermica e non so proprio perché) si eviti di mettere a rischio un patrimonio così ingente, così coerente, così intrinsecamente vocato.

Io (che ho messo in piedi un piccolo comitato civico e mi batto ventre a terra contro l’ipotesi di costruzione di una centrale geotermica)… penso che aldilà della mobilitazione popolare, degli appelli delle associazioni di categoria, della politica (che c’entra, c’entra sempre) qui debbano e possano prevalere la sua ragione, la sua obiettività e, diciamolo, la sua buona fede. Come dire che noi dal basso siamo pronti a combattere la nostra battaglia e lo stiamo già facendo. Ma se lei ce la volesse risparmiare… non farebbe altro in verità che dare ragione a se stesso“.

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