Sarà il suggestivo contesto dell’anfiteatro romano di Roselle a ospitare un evento unico nel suo genere, in grado di abbinare musica e scienza. Il concerto-conferenza dal titolo “Il canto degli uccelli”, si pone l’obiettivo di unire cultura scientifica e musicale. L’appuntamento è per sabato 9 luglio, con inizio alle 21.30 e ingresso gratuito.
L’iniziativa, organizzata da Fondazione Grosseto Cultura in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Toscana, rientra nel calendario annuale di eventi del Museo di Storia Naturale della Maremma e vede come protagonisti il Trio Avium, australiano (Ros Bandt: compositrice, flauto dolce; Ruth Wilkinson: flauto dolce e viola da gamba; Cynthia O’Brien: violino barocco) a cui si aggiunge Francesco Pezzo (ornitologo, collaboratore del Museo di Storia Naturale della Maremma).
Il Trio Avium si ispira alla unicità sonora degli uccelli australiani. La serata alternerà brani di musica barocca ispirati ai canti degli uccelli a brevi approfondimenti scientifici (come cantano gli uccelli? Perché? Come si riconoscono le diverse specie?), in un mix originale e coinvolgente.
Il programma inizia con un Aube (Alba) medioevale, Reis Glorios, una canzone di preavviso dove il fedele valletto informa i giovani amanti che si trovano in una torre che l’alba è arrivata e con lei il pericolo è imminente. Tra i vari pezzi “Fratta”, la storia di come i proprietari di un casale toscano salvarono la vita di alcuni piccoli gheppi trovati abbandonati.
Ros Bandt porta inoltre una voce australiana con la sua composizione sulla gazza e i suoi virtuosistici canti da un cespuglio australiano. In “Flight” il volo degli uccelli viene rappresentato dal flauto alto con una melodia che si libera come in un volo, un ritratto musicale di un gabbiano dell’Oceano meridionale, mentre vola e si immerge senza sforzo nell’invisibile vortice dell’aria. Quasi al termine del concerto verrà infine suonato un pezzo di Biber, uno dei più grandi violinisti del suo tempo: la Sonata Representativa per un ballo in maschera tenuto alla corte d’Austria nel 1683. In esso sono descritti personaggi come l’usignolo, il cucù, la gallina, il gallo, il gatto ed altri, che si uniscono in una danza finale.
«Si tratta di un evento unico nel suo genere che abbiamo fortemente voluto– spiega Andrea Sforzi, direttore del Museo di Storia Naturale della Maremma -. Vogliamo portare l’esperienza di contaminazione culturale tra aspetti diversi della musica e delle scienze, già affrontati più volte nei nostri eventi al museo, in un luogo unico, ricco di storia e immerso nella natura». Cultura scientifica e musicale, ognuna con le proprie narrazioni, ma con reciproche contaminazioni: questa è la ricetta di un evento che si preannuncia straordinario.
L’evento, che gode del patrocinio e della collaborazione della Soprintendenza Archeologica della Toscana, rientra tra le aperture straordinarie in notturna degli scavi di Roselle finanziate anche quest’anno dal Comune di Grosseto. INFO: Museo Naturale della Maremma – strada Corsini 5, Grosseto – www.museonaturalemaremma.it – tel. 0564 488571

