II consigliere provinciale Enzo Turbanti ha presentato un’interrogazione al presidente della Provincia, Emilio Bonifazi, in merito al futuro dell’Ente.
L’interrogazione
Ecco il testo integrale dell’interrogazione:
“Il sottoscritto Enzo Turbanti in qualità di Consigliere Provinciale a seguito delle elezioni comunali del 5 e 19 giugno 2016,
premesso:
- che l’Ente Provincia continua ad essere attivo e contestualmente ha competenza di deleghe (viabilità, ecc…), che alcuni Consiglieri comunali ed anche provinciali hanno cessato di essere in carica per non rielezione (art. 9 del nuovo statuto provinciale),
- che il presidente Bonifazi ha affermato di voler rimanere alla presidenza della Provincia adducendo aspetti di struttura dell’Ente e sindacale, non valutando quelli propriamente politici per i quali non ha neanche più una maggioranza ponderata sul territorio;
ricordo all’amico Bonifazi che in molte occasioni è stato lasciato da solo o quasi dalla sua maggioranza nel Consiglio provinciale e molti Consigli si sono potuti tenere per il senso di responsabilità della minoranza (basti prendere in esame gli atti del Consiglio).
Non ultimo, (citando qualche esempio), quando nel Consiglio provinciale del 9 maggio scorso, la minoranza si è dovuta astenere (ripeto per senso di responsabilità) nella rinegoziazione di prestiti della Cassa Depositi e Prestiti spa di 966.603,93 euro per dar modo di approvare questo punto essendo la maggioranza presente con soli 2 membri .
Non mi dilungo in altri casi, ma devo riconoscere l’onestà intellettuale del Presidente, quando ha evidenziato questo andazzo della maggioranza sulla stampa, ed inoltre avere anche qualche Consigliere, al quale era piaciuto essere eletto e poi non presentarsi quasi mai in Consiglio e non dimettendosi lasciando il posto ad altro .
Non ultimo, alcuni membri del Pd hanno invitato il Presidente a dimettersi per ‘chiarezza’ politica, come neanche nell’occasione dell’approvazione dello statuto dell’amministrazione provinciale vi è stato qualche contributo al medesimo da parte della maggioranza.
Per quanto sopra, vengo a chiedere di convocare un celere Consiglio provinciale per dibattere e prendere decisioni su questo ‘sciagurato’ Ente territoriale, anche per una responsabilità politica e gestionale.
Fiducioso che l’amico Bonifazi (la politica ha avversari e non nemici) convochi il Consiglio e ci renda edotti nella sede istituzione e non sulla stampa del futuro dell’Ente e della sua presidenza; ed inoltre, non voglia essere ricordato come il Presidente liquidatore impantanato in norme ed aspetti politici poco consoni (è un eufemismo), porgo distinti saluti“.

