“Le stragi islamiste Bruxelles ci dimostrano a chiare lettere, e definitivamente, che un folle e dissennato modello di allucinante accoglienza di persone provenienti da ‘culture’ e Paesi dove la democrazia e i diritti non esistono, né probabilmente mai esisteranno, è fallito per sempre, mai doveva essere preso in considerazione, né men che mai attuato”.
A dichiararlo è Carlo Vivarelli, candidato a sindaco di Grosseto per Toscana Stato.
“Le frontiere europee aperte all’esterno e all’interno e la mancanza di controlli servono alla libera circolazione non della libertà, ma delle mafie e dei loro capitali, della criminalità, del terrorismo. Questa è la verità, evidente e innegabile – spiega Vivarelli -. Grosseto e il suo territorio non sono immuni dalle infiltrazioni mafiose, islamiste, criminali in genere, provenienti da tutte le parti d’Europa e del mondo, come hanno dimostrato la presenza massiccia di combattenti islamisti scoperti recentemente, e sicuramente a tutt’oggi presenti nel territorio maremmano, e come hanno dimostrato negli anni la presenza ormai strutturale in Maremma delle cosche mafiose provenienti da tutto il mondo, che praticamente indisturbate operano radicatamente e continuativamente nel nostro territorio: sono infatti 35 le mafie presenti in Toscana, numero certificato dalla Regione Toscana tramite la sua Commissione affari istituzionali”.
“Anche la Maremma è stata invasa dal terrorismo, dal fondamentalismo terroristico, dal crimine organizzato e noi diciamo basta – conclude il candidato -. E’ l’ora di reagire in modo definitivo. Chiediamo al sindaco, al Prefetto, al Questore l’immediata convocazione del Tavolo provinciale della sicurezza, la dislocazione nel territorio dell’esercito a supporto delle Forze dell’ordine per un tempo indeterminato, l’espulsione immediata di tutti i pregiudicati non toscani e delle loro famiglie, l’espulsione immediata di tutte le persone indagate o sospettate di terrorismo o connivenza con esso, la creazione presso l’amministrazione comunale di una Consulta della Legalità, dove la popolazione incensurata possa segnalare tutti i fatti criminali o presunti tali, di cui essa venga a conoscenza e nella quale possa essere stilata una lista generale degli stranieri presenti sul territorio, persone che, nell’eventualità non fossero in grado di dimostrare la loro effettiva identità e la filiera dei capitali con i quali essi sono venuti in Maremma, devono costretti, per evidenti ragioni di sicurezza e di legalità, a lasciare il nostro territorio“.

