Ieri, a Pitigliano, il Movimento 5 Stelle ha organizzato un incontro dedicato agli effetti della riforma sanitaria, voluta dal presidente Enrico Rossi, in un territorio ai margini della Regione.
“All’incontro per parlare di questa nuova legge, definita dai presenti una ‘controriforma‘, il Dott. Ricci, presidente del Comitato per l’abrogazione della riforma sanitaria, che ha raccontato le vicende inverosimili degli ultimi mesi. Il Pd ha messo in piedi ogni stratagemma per impedire ai cittadini di esprimersi con il referendum chiesto con oltre cinquantamila firme ed ha invitato le persone a reagire con decisione – si legge in un comunicato del Movimento 5 Stelle –. Quartini, portavoce del M5S in Regione Toscana, ha ricordato che la tendenza del Pd è chiara: privatizzare il servizio sanitario pubblico a danno dei cittadini e degli operatori, mettendo in mano a pochi le sorti della sanità toscana”.
“Barbagli, già presidente dell’Ars Toscana e Consigliere comunale di Cinigiano, ha definito questa azione un ennesimo attacco al Servizio sanitario toscano, con il quale si stanno smantellando i servizi, mentre gli sprechi, quelli veri, non si toccano. Al centro della ‘controriforma’, ha aggiunto, non ci sono i bisogni, ma il contenimento della spesa a danno della salute. Olivotto e Montanini ,rispettivamente portavoce del M5S di Pitigliano e Sorano, hanno lanciato un grido dall’allarme: già l’ospedale negli anni è stato depotenziato e ridotto all’osso, ora con questa riforma scellerata nella nuova mega Asl di 899.000 persone conteremo meno di zero – continua la nota –. Ma non basta, si vogliono addirittura ridurre i distretti socio sanitari della ex Asl 9 di Grosseto, passando da 4 a 2, così anche il nostro distretto ne subirà le conseguenze”.
“Un disegno, quello del Pd, aggiungono, che prende a picconate il servizio sanitario dalle sue fondamenta, perché chiudere i distretti socio sanitari significa chiudere le porte di accesso per i cittadini ai servizi alla salute, scoraggiandoli ad accedere alle cure. Dal distretto partono infatti i servizi alla persona sul piano sanitario e sociale e dai distretti inizia il percorso di accesso agli stessi. Proprio in un territorio così fragile, dove i bisogni si fanno sentire, basti considerare i nostri alti indici di vecchiaia, questa scelta è l’ennesima, inaccettabile penalizzazione – termina il comunicato -. Come minoranza diciamo forte il nostro ‘No’ all’accorpamento dei distretti e chiediamo ai sindaci di non ascoltare le sirene della Saccardi, che chiede collaborazione su questo, e anzi di battersi. Infine, esortiamo tutti i cittadini a riprendere in mano la battaglia per la salute e per il nostro futuro”.


1 commento
siete molto bravi è così che si fa politica avantiiiii