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Trivelle in mare, Sel: “Si voterà nel silenzio del Pd di Renzi”

di Redazione
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“Il prossimo 17 aprile, nel silenzio assoluto voluto da Pd di Renzi dove anche la grande informazione sembra essere assoggettata al volere del ‘padrone’, si svolgerà il Referendum per abrogare, votando Sì, la norma introdotta dal Governo Renzi nell’ultima legge di Stabilità che permette alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa di non avere più scadenze. La Legge di Stabilità 2016, infatti, pur vietando il rilascio di nuove autorizzazioni entro le 12 miglia dalla costa, rende ‘sine die’ le licenze già rilasciate in quel perimetro di mare”.

A parlare è Marco Sabatini, coordinatore provinciale Sinistra Italiana – Sel, che prosegue:

“La data è stata scientificamente individuata dal Governo per limitare l’informazione e soprattutto per evitare il raggiungimento del quorum. Una scelta fatta in malafede, totalmente sbagliata ed economicamente gravosa perché se il Referendum contro le Trivelle fosse stato accorpato alle amministrative gli italiani avrebbero risparmiato 300 milioni di euro. Noi ci auguriamo che quei 300 milioni non siano inutili e che i cittadini vadano in massa a votare per difendere il proprio mare.
Mentre nel nostro paese come è noto già si produce il 40 per cento di energia elettrica da fonti rinnovabili è allucinante che ci sia ancora chi pensa di sfruttare i pochi giacimenti di petrolio presenti nel sottosuolo marino italiano. Una strategia che guarda al futuro con la testa rivolta al passato, fondata sull’utilizzo di idrocarburi come noto dannosi e pericolosi sia per l’ambiente che per la salute. Una strategia completamente diversa da quanto, appena nel 2010, invece sostenne il Consiglio della Provincia di Grosseto che a maggioranza, quella di centrosinistra, votò proprio una mozione presentata dai consiglieri provinciali di SEL Tiziano Baldanzi e Valentino Bisconti contro la previsione di trivellazioni a largo della nostra costa.
In quella maggioranza di centrosinistra ovviamente c’era anche il Partito Democratico che oggi sembra invece intenzionato a voler disertare le urne. Ci auguriamo ed auspichiamo una posizione diversa anche e soprattutto da quelle figure istituzionali che quella mozione l’hanno sostenuta e da quei candidati che governano o intendono governare i nostri comuni costieri. La coerenza vorrebbe che qualcuno cessasse il silenzio e rivendicasse le scelte fatte”.

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