Home Colline del FioraFusione tra Pitigliano e Sorano, il M5S: “Occasione da prendere al volo”

Fusione tra Pitigliano e Sorano, il M5S: “Occasione da prendere al volo”

di Redazione
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Ieri, il Movimento 5 Stelle di Sorano e Pitigliano, con la collaborazione di Svolta Partecipata, ha organizzato un incontro dedicato alla fusione dei Comuni.

I gruppi hanno scelto volutamente il giorno di San Valentino, data simbolica, “per far innamorare i due Comuni“.

Un’occasione irripetibile e da prendere al volo – dichiarano i portavoce del M5S, quella di far sposare i nostri Comuni volontariamente, che ci permetterebbe di diventare più grandi, di avere maggiore peso politico e di ricevere milioni di euro di finanziamento“.

Ma il tempo stringe, perché, aggiungono “tutto a livello nazionale e regionale spinge rapidamente verso l’accorpamento obbligatorio dei Comuni sotto i 5000 abitanti; quando la scelta non sarà più dal basso, spontanea, si perderanno non solo i contributi, ma anche la possibilità di scegliere con chi fondersi e questo è un rischio che non possiamo correre“.

Quindi, al convegno sono stati definiti i prossimi passaggi da fare in direzione della fusione: dal piano di fattibilità agli incontri con i cittadini.

Gli organizzatori si dicono molto soddisfatti della partecipazione all’evento, che ha visto la presenza dei Consiglieri portavoce in Regione Toscana Enrico Cantone e Gabriele Bianchi, i quali hanno trattato sia delle criticità che delle potenzialità della fusione; Faustino Conigli, sindaco del Comune di Trecastelli, nato proprio da una fusione; Maurizio Coppi, Consigliere comunale di Castell’Azzara, che si è recentemente schierato proprio a favore della fusione; il Consigliere comunale di Cinigiano Giovanni Barbagli, depositario di mozioni e documenti sul tema della fusione; Marcello Bianchini, avvocato, da sempre interessato e attivo in prima linea in favore del Comune unico.

Presente anche la portavoce alla Camera dei Deputati del M5S, Federica Daga.

Grande assente invece l’amministrazione di Sorano – sottolineano i consiglieri – che, dopo aver comunicato a mezzo stampa la sua idea di rilanciare l’Unione dei Comuni delle Colline del Fiora dopo quattro anni di inesistenza politica nei confronti dello stesso Ente, non si è nemmeno presentata al dibattito, lasciando tutti sbigottiti“.

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