Home GrossetoDieci anni di amministrazione, Bonifazi traccia un bilancio del suo mandato: “Lascio un Comune sano”

Dieci anni di amministrazione, Bonifazi traccia un bilancio del suo mandato: “Lascio un Comune sano”

di Redazione
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Presentato questa mattina alle Casette cinquecentesche del Cassero di Grosseto il bilancio di mandato (2011-2016) dell’amministrazione Bonifazi, primo cittadino sin dal 2006.

Affrontati i vari capitoli dell’azione amministrativa, partendo dalle politiche di bilancio improntate al rigore contabile (riduzione indebitamento e efficace “spending review” a partire dalla riorganizzazione delle Partecipate), passando per la pianificazione della gestione del territorio (approvato il Regolamento urbanistico), la mobilità orientata alla sicurezza stradale e allo snellimento dei flussi di traffico, le politiche di trasparenza e del personale, i lavori pubblici più significativi (a partire dai numerosi interventi sulle Mura e in centro storico, dal Bastione Maiano al Cassero, dalle Casette cinquecentesche alle Clarisse, dall’inizio della riqualificazione dell’area del vecchio ospedale, fino ai lavori in corso alla ex Chelliana per riportare la biblioteca e al Garibaldi).

E ancora, le semplici manutenzioni di strade, edifici scolastici (costruita una nuova struttura in via Mozambico come non si faceva da decenni), aree verdi (nuovi parchi per bambini, riqualificati altri), impianti sportivi e illuminazione pubblica, le scelte nel campo dell’economia e del turismo (l’obiettivo strategico dell’agroalimentare, del turismo sportivo e l’arrivo del metano a Marina), le politiche ambientali (incentrate sull’educazione ambientale e sulle diverse forme di mobilità alternativa), l’investimento costante nella cultura (il rilancio del Cassero, le nuove sale al Museo archeologico, la rinascita delle Clarisse e dell’acquario e una stagione teatrale di successo) e nelle politiche sociali (da quelle educative a quelle legate al diritto alla casa, raddoppiando la spesa sociale procapite: facilitando in tal modo le famiglie numerose e a basso reddito nell’accesso a nidi e scuole dell’infanzia o definendo un atteggiamento fatto di rispetto delle regole nella gestione delle case popolari e dell’emergenza abitativa), per chiudere con l’impegno nei vari ambiti attraverso i quali si sviluppa il concetto di sicurezza (dalla videosorveglianza, passando per il Regolamento della Polizia urbana, fino ai nuclei antidegrado e di polizia giudiziaria costituiti all’interno della Polizia Municipale).

“Lascio un Comune sano – ha affermato il sindaco Emilio Bonifazie, viste le condizioni date e gli effettivi poteri di un’amministrazione comunale, è stato fatto un grande lavoro. Contemporaneamente alla nascita e allo sviluppo di una delle crisi economiche più pesanti della nostra storia nazionale, con tagli statali indiscriminati alle finanze degli enti locali, abbiamo fatto crescere la città, portato a compimento obiettivi storici e risanato un bilancio che era messo abbastanza male”.

“Potevamo fare di più e meglio è una frase – ha proseguito il primo cittadinoche mi ripeto ogni giorno e, sicuramente, alcune cose non le avrei fatte; altre le avrei fatte diversamente ma, quello che è sicuro, è che, con tutti i miei limiti, ho lavorato in buona fede e nell’esclusiva tutela dei cittadini, proprio perché non ho mai avuto un interesse né personale né familiare da difendere in questa città”.

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