Una serie di assemblee pubbliche per coinvolgere i cittadini nella costruzione del programma elettorale e nella scelta del candidato a sindaco.
Sel, Rifondazione Comunista e Possibile scaldano i motori in vista delle prossime elezioni amministrative a Grosseto e lanciano questa iniziativa: il primo appuntamento è in programma sabato 9 gennaio, alle 16, al circolo Arci Khorakhanè, in via Ugo Bassi 62.
“L’idea di organizzare queste assemblea è partita nei giorni scorsi da un appello che gli esponenti grossetani di Sel, Rifondazione Comunista e Possibile hanno lanciato su Facebook – spiega il coordinatore provinciale di Sel, Marco Sabatini -. Il messaggio si è posto l’obiettivo di far percepire che le forze di sinistra sono unite, così come per le precedenti battaglie combattute in passato, e che, allo stesso tempo, questi partiti politici vogliono fare un passo indietro, aprendosi ai cittadini per costruire insieme a loro un percorso in vista delle prossime elezioni amministrative“.
Nel corso delle assemblee, ogni partecipante potrà lanciare la propria proposta, che sarà votata da tutti i presenti all’iniziativa. A coordinare questi incontri pubblici, ci sarà un presidente eletto dai membri delle stesse assemblee.
“Ovviamente, i cittadini contribuiranno a decidere il programma, il candidato a sindaco e i candidati al consiglio comunale rispettando quelli che sono i valori e le battaglie portate avanti dai nostri partiti – continua Sabatini -: innanzitutto i diritti delle persone e la valorizzazione del bene comune, ma anche una corretta gestione dei rifiuti, il ‘no’ all’autotsrada Tirrenica e alla riforma della sanità, il consumo di suolo. Si tratta di un’esperienza senza precedenti all’interno del mondo politico: mettiamo infatti a disposizione della gente le nostre competenze. Le assemblee sono aperte a tutti, in particolar modo alle persone di buona volontà che intendono impegnarsi per Grosseto“.
“L’ipotesi che Sel, Rifondazione Comunista e Possibile corrano insieme alle prossime amministrative è concreta – conclude Sabatini –, ma anche questa alleanza dovrà essere avvallata dai cittadini che parteciperanno alle assemblee“.
“Tempo fa, il Pd ha contattato Sel per un incontro – aggiunge Luca Urbani, coordinatore del circolo grossetano di Sel –, durante il quale abbiamo dichiarato la volontà di far nascere questo progetto. In un primo tempo, le assemblee saranno organizzate a Grosseto, ma non escludiamo che vengano riproposte in futuro anche in quei Comuni maremmani dove si voterà. Pensiamo, in particolar modo, a Scansano e a Castiglione della Pescaia, che sono territori limitrofi al capoluogo maremmano“.
“Vogliamo costruire un programma di sinistra che sia davvero innovativo – sottolinea Andrea Santini di Possibile -. Negli ultimi 20 anni, le amministrazioni che hanno governato a Grosseto non hanno affatto rispettato le promesse lanciate in campagna elettorale. Proprio per questo, abbiamo avviato un’analisi approfondita e seria sul bilancio comunale: nel caso in cui fossimo chiamati a governare, vogliamo capire in anticipo quali sono le risorse a disposizione per realizzare certi progetti senza che questi ultimi rimangano soltanto idee astratte“.
“Con queste assemblee vogliamo riavvicinare le persone alla politica – dichiara Maurizio Buzzani di Rifondazione Comunista – e ribadire ai nostri iscritti che noi ci siamo, ma abbiamo anche bisogno del loro contributo”.
L’appello
Ecco l’appello “a tutte le donne e a tutti gli uomini di buona volontà” lanciato dagli esponenti di Sel, Rifondazione Comunista e Possibile:
“Mentre i partiti delle così dette ‘larghe intese’ si prodigano per fornire soluzioni che spacciano come uniche e necessarie adatte invece a garantire solo gli interessi dei soliti gruppi di potere che gestiscono la nostra città e i paesi limitrofi, lasciando i cittadini alle prese con tariffe salatissime e servizi sempre più carenti, se non inesistenti, crediamo sia doveroso da parte della cittadinanza non assistere inermi allo scempio del bene pubblico, ma dare vita ad un movimento che recuperi i valori della legalità e le regole della convivenza civile.
Le amministrazioni pubbliche, in questo caso i Comuni, non possono più essere gestite alla stregua di aziende, bensì come ‘bene comune’ attraverso regole trasparenti, democratiche e condivise da tutti.
Per cambiare davvero c’è bisogno però di partecipazione, adesso, per dare vita ad un movimento politico aperto che vada oltre le esperienze passate per essere in grado di riconsegnare la vita politica delle amministrazioni pubbliche ai cittadini, unici proprietari dei ‘beni comuni’.
Lanciamo pertanto un appello a tutte le persone di sinistra, e non solo ‘della sinistra’, interessati a ripartire da zero per costruire una vita politica nuova.
Considerata l’importanza del capoluogo, in un momento dove non esiste più un’amministrazione pubblica di livello provinciale e in previsione di aree vaste, l’appello è rivolto non solo ai cittadini residenti nel capoluogo, ma a tutti gli interessati, con particolare riferimento ai Comuni limitrofi (Castiglione della Pescaia e Scansano) che andranno al voto nella prossima primavera”.
Nella foto, da sinistra: Luca Urbani, Andrea Santini, Marco Sabatini e Maurizio Buzzani

