Mario Mecarozzi, Roberto Bulgarini e Luca Pallini, consiglieri del gruppo consiliare di minoranza Manciano Comune Aperto, hanno scritto una lettera all’assessore regionale alla salute, Stefania Saccardi, al presidente della Regione, Enrico Rossi, e al Prefetto di Grosseto, Anna Maria Manzone, in merito alla situazione del 118 di Manciano.
La lettera
Ecco il testo integrale della lettera:
“Con questa lettera di protesta vogliamo segnalare il disagio che sta nuovamente subendo la postazione del 118 mancianese. Disagio che vede lassi di tempo di 12 ore molto frequenti, in cui la postazione del 118 mancianese rimane priva di personale sanitario, colpendo nei servizi di richiesta d’emergenza tutta la popolazione del Comune di Manciano, che nel momento del bisogno vede sempre più spesso arrivare l’ambulanza locale del 118 con il solo personale tecnico/soccorritore priva di sanitario (medico o infermiere) a bordo.
Questa situazione sta diventando veramente pesante ed insostenibile. Ci risultano casi in cui la stessa ambulanza del 118 di Manciano, intervenuta sulla chiamata, proprio perché priva di sanitario a bordo, debba aspettare una seconda ambulanza con medico a bordo proveniente dalla postazione del 118 di Pitigliano, ammesso che quest’ultima non sia già impegnata su un’altro intervento, aspettando quindi un’altra ambulanza da ‘Dio solo sa dove’.
Situazione che vede un raddoppio dei tempi d’intervento che così facendo vanno oltre i 20 minuti stabiliti per legge, perché, al contrario di quello che ci viene sempre risposto, così è, visto quello che raccontano le persone che si sono ritrovate in caso di bisogno colpite da questo disservizio.
E’ ora possibile secondo voi che, quando la postazione del 118 di Manciano rimane scoperta, ci sia una sola ambulanza di emergenza che parte dall’ospedale di Pitigliano e debba coprire il territorio che va da Castell’Azzara fino a Manciano? Una sola ambulanza con sanitario a bordo per ben 4 Comuni (Castell’Azzara, Sorano, Pitigliano e Manciano) e per un totale di 16.500 abitanti, considerando pure il fatto che le nostre zone sono disagiate per le vie di comunicazione e per l’ubicazione stessa di alcuni centri abitati, ed il nostro comune in particolare ancora non dispone neanche dell’elisuperficie per l’elicottero di soccorso.
Eppure, queste 16.500 persone pagano tutti regolarmente le tasse, non sono cittadini di serie B o C e quindi hanno pieno diritto almeno ai servizi essenziali che un Paese moderno dovrebbe dare, come appunto quello sanitario sancito pure dalla Costituzione.
Cosa vogliamo fare allora per far si che questa situazione trovi una condizione di normalità e di funzionamento? Dobbiamo aspettare l’ennesima tragedia all’italiana al mal capitato di turno con tutto l’effetto mediatico del caso, oppure forse sarebbe ora che la Regione decida di assumere qualche dirigente in meno e più personale sanitario per poter garantire la copertura dei turni delle varie postazioni di emergenza provinciali, tra cui quella mancianese, che comunque fino ad ora rimane sempre la più colpita di tutte riguardo i turni scoperti?
Inoltre, chiediamo allo stesso sindaco Marco Galli un Consiglio comunale ad hoc riguardo il problema ove partecipi la dirigenza generale della Asl al fine di dibattere e trovare una soluzione al riguardo.
Concludiamo dicendo che per il bene e l’incolumità stessa di tutta la popolazione siamo pronti anche ad intraprendere azioni di protesta eclatanti se non vedremo una soluzione concreta e veritiera a questa attuale situazione che può solo essere definita ‘vergognosa ed indegna’ per un Paese civile”.

