All’inizio sembrava un allarme lanciato in via precauzionale in quasi tutti i centri della Costa d’Argento, da Orbetello, a Monte Argentario, fino a Capalbio per salvaguardare le palme che abbelliscono spazi pubblici e giardini privati. Invece, il punteruolo rosso esiste eccome e quando colpisce distrugge un albero ultradecennale nel giro di pochi giorni. Tanto che il più delle volte non resta che procedere all’abbattimento.
A Porto Santo Stefano, gli ultimi due mesi sono stati tremendi per il giardino Jacovacci. Prima una palma ad alto fusto per la quale si è dovuto intervenire nel modo più drastico e adesso un esemplare simile di peonix canariensis già mezzo divorato dal terribile rhychohophorus ferrugineus.
L’amministrazione comunale di Monte Argentario sta facendo di tutto per salvarla, ha appaltato in fretta e furia alla ditta G.V. M. di Lucas Ficulle & C. Sas di Santini Beatrice di Orbetello due interventi separati. Il tentativo di recupero della palma mediante il taglio di tutte le foglie della chioma ed un trattamento medicale e, nel caso in cui andasse fallito, l’abbattimento della stessa.
Ancora più preoccupante la situazione ad Orbetello, dove da due anni si combatte contro il “punteruolo”. Ma è stato questo 2015 l’annus horibilis dei palmizi lagunari, “mangiati” dall’insetto killer sul tutto il territorio, dall’ex Idroscalo al fosso Glacis fino alle frazioni di Neghelli ed Albinia.
Abbattimenti a ripetizioni, mentre tutti i Comuni di Orbetello, Monte Argentario e Capalbio hanno emesso ordinanze sindacali con le quali obbligano i privati possessori di palme di comunicare all’ufficio ambiente la presenza dell’insetto.

