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Abusivismo commerciale, Forza Nuova: “I sindacati intervengano per tutelare il made in Italy”

di Redazione
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Apprendiamo dai media locali che alcune associazioni sembrano aver scoperto l’acqua calda. L’abusivismo su aree pubbliche è un fenomeno molto diffuso, con un fatturato di 2 miliardi di euro l’anno che, da solo, rappresenta il 15% delle attività commerciali in Italia, danneggiando le imprese italiane ed il fisco“.

A dichiararlo è Federico Trotta, responsabile di Forza Nuova a Grosseto.

Ci chiediamo dove siano i sindacati che, facendo finta di difendere i lavoratori, non si interessano del fatto che vi sono dei lavoratori che lavorano in nero alla luce del giorno, non pagano l’Iva, non emettono scontrini, non pagano l’Inps, non hanno assicurazione sul lavoro, e potremmo continuare – continua Trotta -. Se, dunque, da una parte può far piacere che il tema venga alla luce del sole, da un’altra non abbiamo ancora visto soluzioni che riteniamo possano essere risolutive“.

Per questo, Forza Nuova propone il rimpatrio degli immigrati che hanno condotto attività illegali; il pagamento di una multa da parte di chi ha condotto attività illegali; la creazione di un fondo monetario derivante dalle multe, al quale possano attingere le aziende italiane (con sede legale in Italia) che siano state più colpite dalla crisi – continua Trotta; maggiori controlli delle forze dell’ordine sia su strada che a mezzo telematico; l’applicazione della somma massimale (7’000 euro) per chi acquista merce contraffatta“.

Se tutti i punti crediamo che siano chiari – conclude Trotta –, è necessario spendere due parole sull’ultimo. Forza Nuova ritiene che, prima di tutto, si debba educare i cittadini al rispetto della legalità ed alla tutela del made in Italy. Per questo, riteniamo che il pagamento di una somma non debba significare una costrizione, ma un deterrente. Tale deterrente è necessario in un’ottica tesa a far capire ai cittadini che quei 10 euro spesi per comprare merce contraffatta danneggiano le aziende ed il fisco (e quindi loro stessi) e, in particolare, vanno a creare ricchezza all’estero, visto che la maggior parte degli abusivi risulta essere immigrata. Per non parlare, infine, di quegli abusivi dietro i quali si trovano i più svariati racket malavitosi: in questo caso, comprare merce contraffatta, oltre a quanto detto, significherebbe anche ingrassare le già laute tasche della malavita“.

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