Home GrossetoPolitica GrossetoSicurezza, il Pd: “Bene l’aumento di telecamere a Grosseto, ora serve una visione strategica”

Sicurezza, il Pd: “Bene l’aumento di telecamere a Grosseto, ora serve una visione strategica”

di Redazione
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La recente decisione dell’amministrazione comunale di Grosseto di quadruplicare il numero di telecamere nel centro, sulle Mura, nelle frazioni e nelle aree sensibili della città non deve essere interpretata come un’invasione della nostra vita. Gli occhi elettronici pubblici sono l’evoluzione moderna di quella che una volta erano gli occhi della comunità. Gli anticorpi all’insicurezza nei quartieri delle città e nei piccoli centri erano, ed in alcuni luoghi sono ancora, i vicini di casa, i parenti e conoscenti che consideravano propria la tutela di tutti.

Il Partito Democratico interpreta e in tal modo sostiene la scelta del sindaco Bonifazi e di tanti amministratori locali di utilizzare la tecnologia per riconquistare il senso di sicurezza basato sulla vicinanza.

Il Comune ‘vicino di casa’, l’amico che osserva e difende, è un metodo da percorrere ed estendere anche ad altri sistemi. In questo quadro assumono una grande importanza le persone che per istituto sono addette alla vigilanza – spiega un comunicato del Pd -. La Polizia Municipale e le Polizie in genere, infatti, sia con gli occhi elettronici sia con un’estensione delle funzioni e possibilità operative, sono il cardine della sicurezza urbana. Dovranno essere un soggetto da ripensare, semplificare e rafforzare in tutti i campi. I primi passi del Governo Renzi, con il numero unico delle emergenze e la semplificazione e accorpamento dei corpi di polizia, sta già facendo qualcosa. Ma non basta. Il cambiamento deve partire anche dal basso, dai Comuni, avviando rapidamente un profondo cambiamento nelle funzioni della Polizia Municipale. Non si può citare il passato ed accettare una condizione di insicurezza del presente come ‘frutto dei tempi’. Le comunità sicure sono quelle che recuperano, innanzitutto, la responsabilità collettiva e l’efficienza dei propri strumenti regolatori”.

Guardiamoci in faccia (anche con le telecamere), dunque, senza timori e facciamoci gli affari degli altri – spiega Fabio Bonazia, responsabile sicurezza del Pd –. La sicurezza, dirò meglio, il senso di sicurezza, si recupera condividendo i problemi, agendo sulle cose, non facendosi da parte, interessandosi, ma per adottare questi comportamenti dobbiamo avere alle spalle istituzioni autorevoli che tutelino il singolo. Per questo, stiamo incontrando le associazioni cittadine e i sindacati per creare un documento programmatico che detti le linee guida ai nostri amministratori. Chiedere una Polizia efficiente non vuol dire evocare regimi autoritari, ma, semplicemente, chiedere alle istituzioni di fare il loro dovere, allo Stato di emanare leggi semplici che tutelino chi viene colpito. La sicurezza è un fattore d’insieme che cresce contemporaneamente recuperando motivazioni e regole, è una difesa collettiva e istituzionale”.

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