Pubblichiamo un intervento di Alberto Coppi, Responsabile infrastrutture e mobilità Pd Grosseto:
Ma la Maremma e l’Amiata, le Colline Metallifere, la Costa d’argento e le colline del Tufo non sono un universo a se stante. La vita, la crescita e lo sviluppo di questa parte di Toscana sono strategiche come altre zone della Regione. Le economie agricole e zootecniche, quella turistica, la piccola e media industria che qui sono molto ramificate devono essere inserite nel panorama toscano, avere il giusto peso e qualità di intervento.
Servono scelte che tengano conto del rapporto virtuoso tra questa parte di Toscana e il resto d’Italia e d’Europa e delle potenzialità straordinarie sia produttive che di modello sociale che può offrire. Partendo da questo presupposto riteniamo che il sistema della mobilità ‘fisica’ debba essere affrontato nella complessità senza frazionare per competenze, responsabilità e temi, senza attendere le emergenze.
Tre sono i blocchi su cui si articola il ragionamento per il trasporto su gomma:
1) Le strade di collegamento esterno hanno due diverse necessità: il completamento della Due Mari, da Grosseto a Siena, Firenze e Arezzo deve essere rapido, non possiamo attendere ulteriormente; la Tirrenica deve essere dotata di un’autostrada senza indecisioni o dibattiti sterili.
2) Le strade di penetrazione e collegamento interno: sono tre gli assi stradali essenziali di importanza regionale su cui intervenire; la Massetana, il Cipressino e la Maremmana.
3) Il reticolo delle strade provinciali e comunali che collegano il nostro vasto territorio: con il ridimensionamento del ruolo delle Provincia si rischia che questo patrimonio indispensabile subisca un rapido degrado. E’ necessario un progetto regionale che ridefinisca risorse, funzioni e competenze.
Ai tre ‘corni’ delle infrastrutture per il trasporto su gomma si aggiunge la rete ferroviaria costiera che non ha soltanto un problema di frequenza dei treni, ma anche di qualità. E’ tempo che si ragioni in Italia su una dotazione ferroviaria all’altezza dell’Europa. L’Alta velocità attualmente attivata dimostra quanto sia importante pensare al futuro delle Ferrovie. La situazione anche su questo fronte è simile: da una parte A1 e Alta Velocità ferroviaria, sulla costa Tirrenica assenza sia dell’una che dell’altra.
Richiamiamo Governo e Regione a pensare e prevedere investimenti anche sulla rete ferroviaria.
L’insieme di queste debolezze rende fragile la mobilità da e verso la provincia di Grosseto. Questa fragilità esplode in tutta la sua drammaticità quando si determinano situazioni di difficoltà. Un caso esemplificativo è la recente ulteriore chiusura di un tratto della Due Mari causato da problemi tecnici. L’assenza di adeguate complanari ha causato e causa vere e proprie difficoltà di accesso alla provincia di Grosseto. Un tappo che rallenta e preoccupa, mette in difficoltà cittadini e imprese.
Il Partito Democratico di Grosseto chiede che il Governo e la Regione Toscana adottino una vigilanza speciale subito perché ANAS abbia come priorità il ripristino della viabilità sulla Grosseto Siena e raddoppi il proprio impegno nel completamento dei lavori dell’arteria. È indispensabile anche che Anas si faccia carico urgentemente di realizzare interventi sulle strade comunali interessate dalla deviazione, non adeguate a sostenere il traffico che interessa la senese, ma che potrebbero comunque costituire una risposta e contenere i disagi derivanti dalla chiusura della galleria di Casal di Pari.
Questo evento inatteso conferma la necessità di costruire urgentemente un vero Patto per le infrastrutture della provincia di Grosseto che abbia come obiettivi: la vigilanza sui lavori della Due Mari, lo sblocco e l’inizio dei lavori per l’autostrada Tirrenica, il completamento e l’attuazione di lavori di adeguamento delle tre strade di penetrazione, la ridefinizione di competenze e risorse per la manutenzione del reticolo delle strade provinciale e comunali”.

