Home GrossetoAmbiente GrossetoCaccia, no di Lipu e Wwf alla preapertura: “Normativa non rispettata e gravi rischi per la natura”

Caccia, no di Lipu e Wwf alla preapertura: “Normativa non rispettata e gravi rischi per la natura”

di Redazione
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Tramite un comunicato stampa congiunto, Wwf e Lipu esprimono la loro contrarietà sulla preapertura della caccia annunciata per il 2 settembre ed alla caccia in deroga allo storno, da ottobre a dicembre.

L’annunciata preapertura al 2 settembre, per quest’anno addirittura anche al colombaccio, è una decisione ingiustificata, priva al momento del parere obbligatorio dell’Ispra, della delibera autorizzativa della Regione Toscana, che pare esaminerà la questione solo dopo Ferragosto, ed in contrasto con il Piano faunistico venatorio 2012-2017 della Provincia di Grosseto – si legge nel comunicato -. E’ netta la contrarietà di Lipu e Wwf alla ventilata possibilità di cacciare persino il colombaccio, con i pulli ancora nel nido in quella data, fin dal 2 settembre prossimo”.

Le due associazioni sottolineano alcuni aspetti formali e conservazionistici a sostegno della propria tesi – spiega la nota -.  Dal punto di vista formale c’è l’assenza, verificata, da parte dell’amministrazione provinciale, di una comunicazione all’Ispra, che dunque non ha avuto notizia della proposta di preapertura e non ha potuto esprimere il parere obbligatorio previsto dalle normative. Il secondo aspetto formale è la mancanza di una Delibera autorizzativa della Giunta regionale toscana, che dalle informazioni da noi assunte presso l’Ufficio caccia della Regione Toscana, potrà esaminare i calendari venatori e la documentazione inviata in Regione solo dopo Ferragosto. Infine, non risultano variazioni per il 2015, del Piano faunistico venatorio della Provincia di Grosseto per gli anni 2012-2017. Non è dunque possibile comprendere come per l’anno in corso sia stato possibile chiedere la preapertura della caccia”.

Inoltre e soprattutto, programmare il prelievo – sottolineano Lipu e Wwfsignifica stabilire per ogni specie e per ogni popolazione quanti individui possono essere prelevati annualmente senza mettere in pericolo l’esistenza delle popolazioni stesse, definendo così il massimo prelievo sostenibile. Non ci risultano studi, valutazioni, dati, ricerche o censimenti che giustifichino per il 2015 l’abbattimento dal 2 settembre di esemplari adulti riproduttori, giovani ed addirittura in conseguenza di nidiacei, destinati a perire di fame e di sete nei nidi, essendo in ritardo il periodo riproduttivo, per l’abbattimento precoce delle coppie adulte che li stanno allevando. In particolare per i colombacci, considerato il numero esiguo di esemplari, nel solo primo giorno di apertura previsto per il 2 settembre, in considerazione delle migliaia di cacciatori che parteciperanno alla giornata di preapertura, verranno eliminati quasi certamente tutti gli esemplari presenti sul territorio, non essendo ancora in atto la migrazione”.

Altresì ci appare del tutto fuorviante e non rispondente al vero la dichiarazione apparsa in questi giorni sulla stampa locale relativa alla possibilità di cacciare in deroga gli storni da ottobre a dicembre in provincia di  Grosseto – termina il comunicato.  La Delibera di Giunta regionale n. 780 del 28 luglio scorso, a pagina 7, prevede infatti zero storni prelevabili per il 2015 nella provincia di Grosseto”.

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