Home GrossetoPolitica GrossetoRifiuti, il M5S: “Riduzione del Piano economico finanziario e modifiche al regolamento Tari”

Rifiuti, il M5S: “Riduzione del Piano economico finanziario e modifiche al regolamento Tari”

di Roberto Lottini
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Il vicesindaco Borghi ha dichiarato che richiederà la riduzione del Piano economico finanziario sui rifiuti (il cosiddetto Pef, ndr), accogliendo quindi le nostre rimostranze sostenute durante la seconda commissione consiliare che si è svolta stamani”.

Ad annunciarlo è un entusiasta Giacomo Gori, capogruppo del Movimento Cinque Stelle nel Consiglio comunale di Grosseto.

Stamani – spiega Gori, il Pef 2015 era al centro della discussione durante la seconda commissione consiliare. Come accaduto l’anno passato, ci è stato presentato un documento troppo sintetico in cui erano riportate delle cifre delle quali non era spiegata la natura, tanto che anche l’ingegner Vecchieschi, dell’ufficio comunale competente in materia, non ha saputo illustrare con chiarezza questo atto. Si tratta di una questione importante, in cui sono coinvolti 21 milioni di euro”.

Dopo questa scarna presentazione – continua l’esponente del Movimento Cinque Stelle, ho contestato il Pef, anche perché molte volte ci è stato negato l’accesso agli atti relativi a questo documento. Nel dicembre scorso, inoltre, una circolare del Ministero dell’economia e delle finanze ha stabilito che la Tari sulle superfici delle attività produttive non doveva essere pagata. Il Comune di Grosseto, di fronte a questa disposizione, ha sostenuto nei mesi scorsi che se gli artigiani non avessero pagato, sarebbero aumentate le tariffe sui rifiuti per i cittadini e con questi soldi sarebbe stato saldato il Pef”.

Anche stamani, il vicesindaco e assessore al bilancio Paolo Borghi ha ribadito questa linea di pensiero – sottolinea Gori, per poi contraddirsi ed affermare che se gli artigiani non avessero pagato la Tari, i soldi per far rimanere invariata questa tassa sarebbero stati trovati all’interno del bilancio, prelevando comunque soldi dei cittadini. Noi però abbiamo ribadito il nostro concetto: per non provocare aumenti della Tari, è indispensabile incidere sul Pef, riducendolo. A questo proposito, stiamo elaborando una proposta di delibera per modificare il regolamento comunale sulla tassa sui rifiuti e non far pagare la Tari alle aree destinate a magazzino, come stabilito dalla circolare del Ministero”.

Il dirigente dell’Ufficio bilancio – prosegue Giacomo Gori -, presente in commissione, ha dichiarato che il regolamento comunale della Tari ha recepito la circolare del Ministero e, quindi, non capiamo come mai non sia applicata nella sua interezza e il perché il Comune non si sia adeguato. In ogni caso, al termine della commissione, Paolo Borghi ha detto che ascolterà la nostra richiesta di diminuire il Pef e già domani scriverà all’Ato per chiedere questo taglio. È la prima volta che il vicesindaco ammette pubblicamente che abbiamo ragione, si tratta di una grande vittoria del Movimento Cinque Stelle di Grosseto”.

“Comunque – aggiunge Goriresta sempre in sospeso la nostra richiesta di un consiglio comunale aperto ai cittadini sul tema dei rifiuti. E’ da un anno che abbiamo fatto questa proposta ed ancora non abbiamo ricevuto risposta. Ciò dimostra che questa amministrazione comunale ha qualcosa da nascondere su questo argomento e che la sua politica in materia è stata senza dubbio fallimentare”.

Il Movimento Cinque Stelle, infine, lamenta una scarsa attenzione in merito ad un paio di proposte di delibere che ancora non sono state messe all’ordine del giorno del Consiglio comunale:

Nelle ultime tre sedute – spiega ancora Gori, compresa quella in programma domani, non sono state discusse le nostre proposte relative al regolamento degli operatori del proprio ingegno e ai criteri per stabilire gli abbattimenti degli alberi. A questo proposito abbiamo scritto una lettera al presidente del Consiglio comunale Paolo Lecci. Da fonti ufficiali provenienti dalla segreteria del Comune ci è stato detto che la prima proposta non è stata inserita a causa di un rimpallo di competenze, mentre la seconda è rimasta bloccata senza una spiegazione plausibile. Questo immobilismo viola completamente lo statuto e il regolamento dello stesso Consiglio comunale”.

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