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Maltempo, Cia: “Non c’è pace per l’agricoltura maremmana”

di Redazione
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“Tetti scoperchiati, alberi abbattuti, capannoni e strutture gravemente danneggiate, venti fino a 100 km/h: non bastavano le alluvioni e le grandinate che hanno martoriato l’agricoltura maremmana nel corso di tutto il 2014, ora ci si mette anche il vento“. È la considerazione a caldo del vicepresidente della Cia Toscana e Presidente di Grosseto Enrico Rabazzi che da stanotte sta ricevendo continue segnalazioni da tutto il territorio provinciale.

Il vento di burrasca che sta imperversando in Toscana si è fatto sentire anche in tutta la Maremma. “Ci chiamano dall’entroterra – continua Rabazzi – dove si registrano danni strutturali ai capannoni ma riceviamo anche tante segnalazioni dalla zona costiera dove i danni maggiori si registrano alle coltivazioni orticole e naturalmente alle serre. Ad essere colpita soprattutto la zona di Pian della Rocca nel Comune di Castiglione della Pescaia già flagellata dalle grandinate e dall’alluvione proprio pochi mesi fa. Insomma non c’è proprio pace per la nostra agricoltura. Attualmente non abbiamo ancora gli elementi per fare una valutazione dei danni e non sarebbe serio sparare cifre a caso. Come Cia – conclude Rabazzi – ci stiamo adoperando per continuare a raccogliere le segnalazioni da parte delle aziende che anzi invitiamo a contattarci per qualsiasi danno subito in modo che possiamo fare i sopralluoghi necessari. Naturalmente stiamo anche preparando la richiesta, da inoltrare alle autorità competenti, per il riconoscimento dello stato di calamità naturale, perché di questo si tratta”.

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