Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato del coordinamento provinciale di Sel sull’Imu agricola:
“Quello dell’Imu in agricoltura è, seppur in buona compagnia, uno dei peggiori provvedimenti che questo Governo abbia elaborato. Vessare in questo momento un settore come quello dell’agricoltura significa essere miopi o in malafede. Il settore primario nel nostro Paese, ed in Maremma specialmente, può e deve rappresentare ancora un’opportunità, ma purtroppo, provvedimenti come questi lasciano intendere che dell’agricoltura a questo Governo non gliene frega nulla.
Quello che ci sconcerta di più non è solo l’imposta in sè, ma anche l’ingiustizia evidente nella sua applicazione, che non tiene conto di situazioni particolari. Parliamo della clamorosa mancata esenzione dei terreni alluvionati, spesso incoltivabili e sui quali i proprietari, nonostante lo stato di calamità, hanno percepito appena un 10% del rimborso, come ad esempio di quelli di Albinia. Oppure la distinzione poco comprensibile e talvolta anche molto ingiusta tra Comuni montani e non: in pratica, terreni limitrofi o addirittura confinanti, subiranno trattamenti diversi, c’è chi pagherà e chi invece, essendo ‘montano’, beneficerà dell’esenzione.
Il tutto senza considerare affatto il sacrosanto principio costituzionale della progressività della tassazione, per il quale chi più ha più dovrebbe pagare. Tutto ciò porterà all’abbandono o alla vendita a basso costo dei terreni da parte dei nostri contadini. Dopo anni di lotte e di sacrosante conquiste, la terra, insomma, torna ad essere inaccessibile.
Complimenti a chi ci governa e a chi, anche su questo territorio, questo Governo lo sostiene. Evidentemente, per Pd e Ncd sono più importanti gli interessi dell’omino di Arcore che quelli dei cittadini che, con fatica ed amore, lavorano da decenni queste terre”.

