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“Una vera e propria ‘Rifiutopoli’, in cui la gestione dei rifiuti da parte di Sei Toscana è ricca di punti oscuri e perplessità, e in cui le Autorità d’ambito, i cosiddetti Ato, rappresentano ormai un carrozzone vetusto e costoso per i cittadini“.
Il Movimento Cinque Stelle definisce così una vicenda per la quale sono pronte già due mozioni, da presentare nei consigli comunali non solo della provincia di Grosseto, ma anche in quelli toscani: la prima punta alla soppressione degli Ato, la seconda mira all’annullamento della procedura di gara espletata per la gestione dei rifiuti e che ha assegnato a Sei Toscana tale compito.
“Si tratta di un’iniziativa condivisa dai Movimenti Cinque Stelle di Grosseto, Arezzo e Siena – spiega Giacomo Gori, consigliere comunale dei pentastellati –, che ha visto impegnati molti nostri attivisti insieme ad alcuni legali. E’ un vero e proprio gioco di squadra, che ha fatto emergere situazioni che rischiano di far salire sul banco degli imputati politici ed amministratori comunali. Negli ultimi anni, infatti, c’è stata una gestione dei rifiuti scellerata, che ha comportato costi esorbitanti per i cittadini e grazie a queste mozioni vogliamo schierarci dalla loro parte”.
“I sindaci affermano che la gestione dei rifiuti non è svolta in modo adeguato – continua Gori –, ma allo stesso tempo sostengono che non possono fare niente per migliorarla perché questa competenza è affidata agli Ato. Con la nostra iniziativa, contiamo di sensibilizzare i consigli comunali dei 28 Comuni maremmani e, a questo proposito, abbiamo creato anche un sito, consultabile all’indirizzo www.rifiutopoli.it, in cui sono contenute le nostre mozioni e tutti i documenti necessari per far chiarezza sulla questione della gestione dei rifiuti”.
L’avvocato Claudio Fiori entra nel dettaglio ed analizza punto per punto le due mozioni.
La prima mozione
“Per quanto riguarda la richiesta di sopprimere gli Ato – spiega il legale –, bisogna ricostruire alcune fasi salienti della vicenda. Già nel 2007, la Regione aveva disposto con una legge ad hoc la cancellazione di questi organismi, in quanto titolari di funzioni coincidenti con quelle assegnate agli enti territoriali, e aveva disposto la ricollocazione degli stessi Ato ai singoli Comuni. La legge finanziaria del 2010, però, ne ha riproposto la soppressione nel giro di un anno, in quanto troppo onerosi per i cittadini. Circostanza che però ancora oggi non si è verificata e, quindi, possiamo sostenere che gli Ato sono anticostituzionali e violano le leggi nazionali. Ecco perché presentiamo questa mozione”.
La seconda mozione
Fiori poi ripercorre le vicende che hanno portato alla presentazione della seconda mozione.
“Il contratto stipulato nel marzo 2013 tra Sei Toscana e l’Ato Toscana Sud per la gestione dei rifiuti ha una durata di 30 anni per un costo complessivo di 3 miliardi di euro – sottolinea l’avvocato –, ma è diverso da quello messo a base di gara. Bisogna chiedersi perché, una volta pubblicato il bando, siano state solamente tre le manifestazioni di interesse e solo un soggetto, appunto Sei Toscana, abbia presentato la domanda per aggiudicarsi la gestione dei rifiuti”.
“Noi stessi siamo in grado di rispondere a questi interrogativi – continua Fiori -. Il bando, infatti, prevedeva che il vincitore avrebbe dovuto pagare 10 milioni e 500mila euro di crediti Tia non riscossi, una situazione che ha scoraggiato i competitors e che invece ha agevolato il percorso di aggiudicazione al precedente gestore, appunto Sei Toscana. Inoltre, inizialmente, anche la durata del contratto non era ben definita e oscillava tra i 15 e i 25 anni e veniva chiesta come condizione per l’affidamento della gestione il possesso di un termovalorizzatore, anche questo già in dote solamente a Sei Toscana. Ecco perché questo bando sembra fatto apposta per l’attuale gestore”.
“Questa seconda mozione – conclude l’avvocato – chiede ai sindaci di domandare all’Ato la convocazione di un’assemblea, con la quale venga sancito lo scioglimento del contratto con Sei Toscana”.
Le interrogazioni parlamentari
“E’ nostra intenzione – ribadisce Gori – chiedere anche la convocazione di un consiglio comunale aperto sui rifiuti, affinchè i cittadini vengano direttamente a conoscenza di queste situazioni. Ma non ci fermiamo qui: sulla base di queste mozioni, il Movimento Cinque Stelle presenterà due interrogazioni parlamentari e contiamo di far approdare la questione anche all’Unione Europea”.

