Home AmiataSemproniano ospita un incontro per dire “No” alla geotermia

Semproniano ospita un incontro per dire “No” alla geotermia

di Redazione
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Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato di David Fanciulletti, consigliere comunale di Semproniano:

Nell’alta valle dell’Albegna, da Manciano, a Roccalbegna fino al Monte Labro, il territorio è caratterizzato da centina di agriturismi che fanno della bellezza dei luoghi circostanti la caratteristica saliente per cui sono apprezzati.

Nei mesi scorsi, sempre più persone preoccupate dell’attacco che questo territorio ha avuto da parte di varie società, che fanno ricerca geotermica, e multinazionali senza scrupoli, mi hanno chiesto la possibilità di approfondire la questione della geotermia attraverso una giornata dedicata all’argomento.

L’intero territorio è interessato dalle ricerche geotermiche, Montemerano, Scansano, Roccalbegna,  Murci, e tutto questo grazie alla Regione Toscana e al decreto sblocca-trivelle del Governo Renzi, accanto a noi poi c’è l’Amiata, dove la situazione non è affatto rosea.

Grazie a Roberto Barocci del Forum ambientalista di Grosseto, al Comitato Sos Geotermia e agli autori del documentario indipendente ‘Un Monte d’acqua’, domenica 25 gennaio, alle 16, sotto la chiesa parrocchiale di Semproniano, verrà prima proiettato prima il documentario sulle criticità della geotermia speculativa ed inquinante nell’Amiata, poi saranno approfondite le tematiche che in qualche modo hanno a che fare con la geotermia stessa, come la salute, l’acqua, l’aria e l’ambiente.

Spero che questa sia la prima iniziativa di molte altre a difesa di questo bellissimo territorio perché occorre difenderlo con tutti i mezzi. Sarà Semproniano il capofila di un comitato a difesa dell’alta valle dell’Albegna, non vogliamo centrali né qui né vicino a noi, il mercurio e l’arsenico restino sotto terra e i soldi delle compensazioni ambientali restino nei bilanci delle multinazionali. Non ci interessano, ci interessa la salute dei cittadini.

Auspico, infine, la presenza delle massime istituzioni politiche locali”.

2 commenti

Emilia Santella 23 Gennaio 2015 | 14:37 - 14:37

io di commenti ,ne ho fatti tanti che non ho più parole per proseguire .sono una cittadina amiatina di arcidosso. sono contraria alla geotermia perchè : prima cosa per la nostra salute . arcidosso èil paese amiatino dove c’è la più alta mortalità di tutta la zona perchè? i nostri governanti locali (e non) pensano che sia un notro stile di vita, in questo modo ci offendono anche ,cosa facciamo noi di diverso dai paesi della maremma? ormai mari e monti sono tutti uguali .non viene capito che giorno e notte fuoriescono dalle centrali tonnellate di veleni mischiati assieme che ricadono sulle nostre teste . avvelenando l’aria che si respira e l’acqua che si beve ,ma’ c’è un mà i soldi tanti e per pochi .hanno trovato l’eldorado e fanno la corsa all’oro .vergogna la toscana una delle più belle regioni d’ italia è allo sfacelo poi ,la cosa che mi da più fastidio che fanno tutto da se non fanno un referendum per sapere se gli abitanti sono d’accordo ,zitti zitti fanno da soli comprando le istituzioni ,ora cercano di calmare le acque facendo una moratoria di sei mesi per le elezioni ,ma proprio ci hanno preso per imbecilli .

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carlo carlucci 24 Gennaio 2015 | 08:19 - 08:19

Il campo geotermico amiatino (prof. Eros Bacci per la Regione Toscana!!!!!) è II al mondo per numero e quantità di inquinanti.
Bagnore 3 e solo Bagnore 3 a ridosso delle fonti (75% circa) più ricche dell’Amiata ha coinciso con a) drastico calo dell’acque (risalite solo per via di 2 anni di….alluvioni) b) con la presenza massicia dell’arsenico che prima era solo in percentuali ‘fisiologiche’ (2/3%..) per cui la Regione ha dovuto alla fine ordinare di mettere i filtri (a nostro carico…).
Dunque è palese che con Bagnore 4…….No?
Rossi 2 anni fa circa organizzò un incontro in Regione tra comitati e ingegnieri Enel i quali a certe domande fondamentali non hanno saputo/voluto rispondere!!!!!Ma Bagnore 4 si è fatta ugualmente. L’incontro/scontro era ovviamente una farsa.
La lobby Enel e il Partito Unico si sono accordati da un bel pezzo. Le popolazioni di Arcidosso, Santa Fiora, Piancastagnaio sono saldamente nelle mani della Casta Locale del Partito Unico il quale è dominus incotrastato della Montagna….Padrone della situazione come? Coi soliti ricatti…i pochi posti di lavoro….gli allevatori che devono stare attenti (a un certo veterinario Usl sempre in sella….)….
Fino a quando? Fino alla devastazione completa?

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