“Esprimo la mia solidarietà e vicinanza, a nome di Sel e in qualità di ex vice-presidente della Provincia, a tutte le lavoratrici e i lavoratori della Provincia di Grosseto che da questa mattina hanno occupato la sala del Consiglio per protestare contro i vergognosi tagli contenuti nella Legge di stabilità. Sel è al fianco di questi uomini e di queste donne che pagano sulla propria pelle le conseguenze di scelte sbagliate che abbiamo sempre contrastato, dentro e fuori il Parlamento, e rispetto alle quali chiediamo a chi ci governa un grande passo indietro in nome della buona politica“.
Lo ha detto il coordinatore provinciale di Sel Grosseto, Marco Sabatini, al termine dell’incontro di questa mattina con i dipendenti della Provincia di Grosseto che stanno protestando contro i tagli al personale previsti dal Governo.
“Per troppi anni – prosegue Sabatini – sul tema della riforma e della razionalizzazione della Pubblica Amministrazione la politica ha preferito inseguire la demagogia più becera invece di mettere in campo azioni utili a capire quali riforme fossero necessarie per migliorare in termini qualitativi la sua attività. Mai Sel ha sostenuto questa riforma delle Province, il cui unico effetto è stato quello di cancellare la democrazia, né possiamo accettare l’idea che mentre l’Italia affonda nella corruzione e nel malaffare si racconti che il problema è il pubblico impiego. Siamo di fronte all’ennesimo tentativo di precarizzazione della vita degli altri giustificandosi agli occhi di chi precario è già che la sua vita così potrà migliorare. Un argomento contorto e fuorviante per celare un fatto oggettivo: si vogliono scaricare sui lavoratori le responsabilità di chi per anni non ha voluto affrontare i problemi“.
“Sono stato felice – conclude Sabatini – di vedere lavoratori e sindacati tutti insieme, uniti in questa lotta comune, dopo anni in cui questa riforma è stata colpevolmente sottovalutata. E sono stato felice di vedere qualche esponente del Partito democratico esprimere solidarietà ai lavoratori. Mi aspetto che, almeno adesso, con coerenza facciano cambiare idea ai rappresentanti in Parlamento di questo territorio e al proprio partito. Auspico che si adoperino con forza affinché il Governo prenda provvedimenti, senza ignorare che a promuovere questa riforma è stato proprio il loro stesso partito insieme alla destra. Abbiamo infatti il dovere di assumere ognuno le proprie responsabilità e di lavorare affinché questa assurda situazione venga sanata“.

