Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato di “Manciano Comune aperto”, lista civica di minoranza nel Consiglio comunale di Manciano:
“Poche ore di pioggia intensa ed eccoci qua, altro giorno con strade nuovamente chiuse e quindi forti disagi per i cittadini del comune di Manciano e non solo. Adesso diciamo veramente basta. Non possiamo più continuare ad andare avanti così in questo territorio già martoriato.
Possibile che ad ogni pioggia più consistente, la comunità mancianese si debba ritrovare isolata da tutto il resto del mondo perché le sue strade territoriali diventano impercorribili? Non è più possibile, ne tanto meno sostenibile.
Qui adesso ci vuole un’azione forte di tutta la comunità verso le istituzioni. Visto che le tasse nazionali sono alle stelle e visto che la gente le paga senza fiatare, sarà allora il caso che qualche cosa torni immediatamente indietro a questo territorio. Qui i soldi non servono per fare opere di abbellimento o decoro urbano, ma per mettere in sicurezza delle zone del nostro comune, che ad ogni goccia d’acqua in più si trasformano in un incubo per centinaia di famiglie ed automobilisti, costretti a transitare in strade, se non già chiuse, che diventano canali veneziani.
Oltre al disagio dei vari percorsi alternativi che tutti dobbiamo fare, si innesca adesso anche uno stato d’animo di paura e questo non è più accettabile per il vivere sereno di una comunità. Poco tempo fa abbiamo assistito alla sfilata in massa di vari politici regionali e nazionali con il Ministro dell’ambiente in primis. Ad oggi ci sembra che sia stata più una sfilata di tante promesse, pacche sulle spalle e pochi fatti. Nel frattempo però si nota ‘meravigliosamente’ che viene introdotta l’Imu sui terreni agricoli, regalo di Natale per miriadi di famiglie alluvionate. Oltre a questo vediamo anche il paradosso dei ponti crollati, che fortunatamente sono stati dissequestrati, ma dei soldi per iniziare i lavori di risistemazione ancora nessuna traccia.
A che gioco stiamo giocando? Visto la situazione di disagio che sta diventando insostenibile, proponiamo all’amministrazione Galli, come già fatto ripetutamente in Consiglio comunale, di fare insieme un’incontro urgente con il Prefetto per chiarire la situazione. Inoltre, vorremmo iniziare una massiccia raccolta firme su tutto il territorio con una grande partecipazione attiva di tutta la popolazione, firme da poter consegnare sui banchi delle istituzioni per far capire chiaramente a gran voce che qui c’è un territorio e una popolazione che non servono solo per pagare le tasse, ma che hanno bisogno di un ritorno economico urgente e concreto sul territorio per sistemare una situazione ormai diventata insostenibile”.

