Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato del Movimento Cinque Stelle di Grosseto sull’autostrada Tirrenica:
“Insieme ad un numero in continua crescita di comuni di tutta la Toscana e dell’alto Lazio, il Movimento 5 Stelle Grosseto presenta un ordine del giorno scritto a più mani dai cittadini attivi del Movimento e dei comitati del fronte No Sat, per far sì che il Consiglio comunale chieda al Parlamento, al Governo e al presidente della Regione Enrico Rossi di fermare definitivamente il progetto autostradale, impedire la messa a pedaggio dell’Aurelia e della variante Aurelia, non elargire fondi pubblici a Sat spa, ma utilizzare i soldi dei cittadini esclusivamente per la messa in sicurezza dell’Aurelia a sud di Grosseto mantenendola pubblica e gratuita.
Questo atto costituisce una sorta di ‘ultimatum’ per i Consiglieri comunali. O difendono le tasche dei cittadini, la loro sicurezza e il territorio, ponendosi come alleati e portavoce degli interessi della comunità che li ha eletti, o si pongono contro di essi. Il M5S informerà i cittadini con tutti i mezzi a propria disposizione. Tutti i grossetani conosceranno facce e nomi di chi ha votato contro o a favore del furto della variante Aurelia a nord di Grosseto (superstrada da 110 Km/h già pagata) e della statale Aurelia a sud di Grosseto (che potrebbe essere adeguata e messa in sicurezza con meno della metà del costo del progetto autostradale, mantenendola pubblica e gratuita).
Il Governo, attraverso il decreto ‘Sblocca Itali’”, che verrà votato dopo le vacanze estive, ha intenzione di regalare 270 milioni di euro, soldi pubblici, alla società privata Sat spa per continuare il progetto autostradale che, una volta terminato, vedrà la società per azioni imporre il pedaggio più caro d’Europa a chiunque voglia percorrere la tratta Rosignano-Civitavecchia: ad esempio, per andare da Grosseto a Follonica e ritorno spenderemo non meno di 16 euro, addirittura 40 euro da Grosseto a Livorno e ritorno.
Nei giorni scorsi, i cittadini maremmani, attraverso il M5S, hanno presentato un’interrogazione in merito al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (consultabile al link http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=21441&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+IMMEDIATA+IN+COMMISSIONE%27).
La risposta scritta ci ha lasciati a bocca aperta: il Governo ammette che il regalo di denaro pubblico alla società per azioni si è ‘reso necessario’ per il ‘crollo della domanda di trasporto nonché delle mutate condizioni finanziarie e del servizio del debito per cui l’intero Piano economico finanziario dell’opera diventava non più bancabile e perchè l’asse autostradale tirrenico trova nel pendolarismo locale un ulteriore vincolo nel recupero degli investimenti tramite pedaggio’. In pratica, il Governo ammette ciò che declamiamo da anni, il progressivo calo del traffico, definendolo addirittura ‘crollo’ in sede istituzionale, e giustifica il regalo con l’ulteriore aspetto che il traffico è prevalentemente locale, e questo, data la possibilità di temporanee esenzioni per i residenti, costituisce un rischio per la Sat spa il cui fine è fare utili massimizzando i profitti dai pedaggi.
Con tre volte la cifra che il Governo intenderebbe regalare a Sat spa (8-900 milioni di euro al massimo, secondo i tecnici) si potrebbe adeguare e mettere in sicurezza tutta l’Aurelia da Grosseto a Civitavecchia mantenendola pubblica e gratuita, come da progetto Anas del 2001.
A questo punto non ci sono più scuse: consiglieri eletti, da che parte state? Da quella dei cittadini o da quella dei partiti che difendono gli interessi di una società per azioni minando l’economia, il turismo, la sicurezza e il territorio maremmano? Qualunque sia la vostra scelta, i cittadini verranno capillarmente informati e conosceranno facce e nomi”.

