#PesteRossaOnBoard è l’hashtag con il quale seguire il viaggio intrapreso da una rappresentanza del Pd di Piombino e di quello di Grosseto a bordo del rimorchiatore Phalesia, lungo le rotta che sarà seguita dalla Costa Concordia verso il porto di destinazione.
Da Piombino al Giglio, proseguendo per Genova, un equipaggio insolito, composto dal sindaco di Piombino e da una rappresentanza del Partito democratico capitanata dal segretario della Val di Cornia, Valerio Fabiani, che porta con sè anche il vessillo del Pd di Grosseto.
Ad attendere il rimorchiatore al Giglio era presente infatti il segretario provinciale del Pd di Grosseto, Barbara Pinzuti (nella foto), con il segretario locale Stefano Feri e una delegazione democratica isolana.
Il commento del Partito democratico
“Il messaggio da trasmettere è chiaro: questo viaggio non nasce contro qualcosa e sarebbe pretestuoso cercare una contrapposizione tra Piombino e Genova basata su un mero dato industriale, ma per dimostrare quanto sarebbe migliore, dal punto di vista ambientale, economico e logistico, individuare in Piombino la naturale destinazione del relitto – si legge in una nota del Partito democratico -. Consci che il relitto della Concordia debba, quanto prima, essere rimosso dall’isola e di tutte le esigenze contingenti che devono essere valutate, non può rimanere lettera morta il grande investimento che il Governo ha profuso a favore del porto di Piombino per attrezzarlo in modo da poter accogliere la Concordia e sancire la ripartenza del polo logistico piombinese attraverso una commessa tale da garantire le nuove attività industriali della Lucchini”.
“Il Pd Grosseto, quindi, non solo sostiene – termina il comunicato –, ma vuol continuare a mantenere in modo attivo e concreto il proprio impegno a tutela e a salvaguardia di un comparto economico, quello industriale piombinese, che lo coinvolge direttamente a livello territoriale e politico, come anche salvaguardare e tutelare l’interesse e le peculiarità dell’Isola del Giglio, a tutt’oggi unico punto fisso di questa vicenda, suo malgrado”.

