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Sciopero delle lavoratrici della Col.ser: la solidarietà di Luca Agresti e Giacomo Cerboni

di Redazione
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Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato di Luca Agresti e Giacomo Cerboni, in cui i due esponenti del gruppo consiliare del Pdl al Comune di Grosseto esprimono la loro solidarietà alle lavoratrici della Col.ser, la ditta che si occupa delle pulizie in Municipio:

“Esprimiamo solidarietà ai dipendenti e alle dipendenti della Col.ser e preoccupazione per la situazione che li ha determinati nello sciopero. I tagli governativi mettono a serio rischio i loro posti di lavoro ed il mantenimento dei servizi affidati. Per questo, occorre che l’Amministrazione comunale metta in campo tutte le soluzioni possibili per evitare il peggio. Abbiamo, dunque, chiesto che la Commissione bilancio e patrimonio sia informata appena possibile su quanto sta accadendo e su ciò che è possibile fare, a partire dalla richiesta di proroga del taglio all’appalto che appare non formalmente accordata ed affrontare, più in generale,  la questione dei tagli lineari che andrebbero sostituiti con tagli selettivi della spesa. Allo stesso tempo, non possiamo che chiedere anche alla ditta di fare la propria parte e di compiere ogni azione possibile, pur di mantenere invariato il livello occupazionale fino alla fine dell’appalto; auspichiamo anche che ogni scelta che intende operare sul personale sia equa e non discriminatoria tra i lavoratori.

Questa vicenda impone all’Amministrazione comunale di attivarsi rapidamente per una soluzione occupazionale nell’immediato. Ma ci deve anche far riflettere sulla necessità di intervenire nel breve periodo sulla razionalizzazione della spesa e sulla ridefinizione della situazione patrimoniale dell’Ente. Infatti, non solo appare ormai impensabile la nuova sede alla Cittadella dello studente per la biblioteca, ma il Comune non può più permettersi di spendere ogni mese 4.500,00 euro (54.000,00 euro all’anno) per la locazione dei locali della biblioteca in via Bulgaria, che dura ormai da decenni, pensando seriamente di investire in immobili di proprietà“.

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