Home GrossetoPolitica GrossetoCorridoio tirrenico, Marras e Sani: “La Provincia ricorrerà al Tar contro la delibera Cipe. Matteoli ingrato verso il territorio che lo ha eletto”

Corridoio tirrenico, Marras e Sani: “La Provincia ricorrerà al Tar contro la delibera Cipe. Matteoli ingrato verso il territorio che lo ha eletto”

di Roberto Lottini
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Oggi pomeriggio, ad Orbetello, Luca Sani e Leonardo Marras hanno preso parte ad un’iniziativa politica del Partito democratico, insieme al sindaco Monica Paffetti e all’assessore regionale Annarita Bramerini.

Nell’occasione, Marras e Sani hanno affrontato la tematica relativa all’autostrada tirrenica.

“Proprio in questi giorni – ha esordito il presidente della Provincia Leonardo Marrasla Provincia sta valutando i termini per ricorrere al Tar contro la delibera Cipe pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 27 dicembre, con la quale è stato adottato il progetto definitivo del Corridoio tirrenico.

I ricorsi al Tar si fanno su questioni di carattere giuridico, contestando vizi di legittimità e carenza di motivazione degli atti. È chiaro tuttavia che dietro alle questioni giuridiche ci sono questioni di sostanza, a partire dal fatto che il progetto approvato non può essere considerato definitivo perché prescrizioni e raccomandazioni inserite in delibera dal Cipe, ne comportano in sostanza una vera e propria riformulazione con modifiche al tracciato e alle opere d’arte. Ad oggi gli uffici stanno lavorando per definire i contenuti del ricorso, ma quello che politicamente è significativo è il fatto che ricorreremo perché vogliamo che il Corridoio tirrenico sia completato tenendo conto delle esigenze di questo territorio, a partire da un equilibrato inserimento ambientale dell’infrastruttura”.

 

“La delibera Cipe che recepisce la progettazione definitiva proposta da Sat – ha spiegato l’onorevole Luca Sani – ha lasciato ancora una volta aperto il problema della variante nel comune di Orbetello, nel tratto compreso tra Fonteblanda e Ansedonia. A tal proposito, le dichiarazioni rilasciate dall’ex ministro e sindaco di Orbetello, Altero Matteoli, dimostrano ancora una volta la sua insensibilità rispetto alle aspettative dei residenti e la mancanza di riconoscenza nei confronti del territorio che lo ha eletto”.

“Quello del tracciato dell’autostrada, infatti, – ha continuato Saniè un tema che non può essere sottovalutato, né liquidato con una battuta. Nel tratto compreso tra Fonteblanda e Ansedonia l’autostrada non può essere realizzata sull’attuale tracciato dell’Aurelia perché questo, come più volte sottolineato da Comune, Provincia e forze economiche e sociali, comporterebbe l’isolamento di frazioni, aree artigianali, attività produttive e ricettive dislocate lungo l’attuale Aurelia. Parallelamente, inoltre, va tenuto conto di quello che è avvenuto con l’alluvione dello scorso 12 novembre, quando lo sbarramento fisico costituito dall’Aurelia è stato una delle cause che hanno aggravato gli effetti devastanti dell’esondazione del reticolo idraulico dell’area. Motivo per cui è necessario prevedere opere adeguate di prevenzione del rischio di dissesto idrogeologico e una variante al tracciato autostradale che scavalchi gli abitati di Ansedonia, Albinia e Orbetello Scalo. Tutte considerazioni che stanno alla base del ricorso che la Provincia inoltrerà al Tar contro la delibera Cipe”.

“Il Partito democratico – ha concluso Saniè fermamente convinto della necessità di completare la realizzazione del Corridoio tirrenico. Ad oggi abbiamo ottenuto risorse per 150 milioni da destinare all’eliminazione del pedaggio dei residenti per tratte comprese entro i 40 km. Appena il prossimo Parlamento sarà insediato, pertanto, riprenderò l’iniziativa per risolvere anche il problema della variante. Con buona pace di Matteoli e di tutti quelli che si ispirano alla logica del ‘basta sia’

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