La sanità toscana è considerata uno dei fiori all’occhiello della nostra regione e punto di riferimento per le altre realtà nazionali, tanto da far propendere il Presidente Enrico Rossi ad esportare questo modello in Cina. Restano però ancora tante criticità per i cittadini.
La Lega Nord di Grosseto, attraverso un comunicato del suo segretario comunale Massimo Bonafini, denuncia le interminabili liste di attesa:
“I tempi di attesa per accedere alle visite mediche nelle strutture pubbliche rappresentano un problema che tocca tutti i cittadini, ma ancor di più i più fragili ed indifesi, come gli anziani. Per avere un appuntamento per un esame alla tiroide, ad esempio, il Cup da’ la prima disponibilità tra un anno, un tempo biblico! Dalla Asl si giustificano dicendo che se l’esame è urgente, è possibile accorciare i tempi di attesa se il medico richiedente specifica l’urgenza nell’impegnativa. Peccato che l’urgenza o meno la si scopre soltanto dopo aver effettuato l’esame. Anche per una banale risonanza magnetica dobbiamo attendere quasi 5 mesi. Chi ha veramente necessità è costretto a rivolgersi ad istituti privati che in poco tempo sono in grado di svolgere la prestazione. Questo si traduce in un aggravio dei costi per i pazienti e per le loro famiglie e mette a nudo tutti i limiti della sanità pubblica della nostra regione, ancor di più provata dai tagli alla sanità fatti da Rossi appena qualche giorno fa. Non ci interessa la consolazione di essere considerati tra i migliori. Per noi questi non sono servizi adeguati alle tasse che paghiamo. Se non ci fosse stato il buco dell’Asl di Massa probabilmente avremmo potuto utilizzare quelle risorse per migliorare i servizi”.

