Pubblicato il: 15 Dicembre 2014 alle 15:27

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Tirrenica, la Provincia si schiera con i Comuni: “Adeguare l’Aurelia”

Alla provincia di Grosseto è necessaria una strada moderna e sicura e, proprio per questo, adesso servono più che mai i fatti: il tempo della parole è finito e chiediamo che il Governo investa sul corridoio tirrenico attraverso l’adeguamento dell’Aurelia”.

Non usa mezzi termini Emilio Bonifazi, presidente della Provincia di Grosseto, per annunciare la netta inversione di tendenza da parte dell’Ente, che per la prima volta lancia un “no” deciso contro il progetto autostradale.

Ormai da troppi anni va avanti un balletto fatto di proposte e progetti, ma nessuna di queste idee può essere trasformata concretamente in un’autostrada – continua Bonifazi, che deve essere dotata di complanari, per le quali il nostro territorio non offre lo spazio necessario alla loro costruzione, e che sono indispensabili per non deviare il traffico all’interno dei paesi della provincia. In un primo momento i privati hanno chiesto soldi allo Stato per finanziare l’opera, poi è stato annunciato che quest’ultima sarà finanziata con aumenti di pedaggi in altri tratti autostradali. Siamo di fronte ad una vera e propria beffa e la Maremma è stanca di essere presa in giro. Lo Stato non deve dare i soldi ai privati, ma deve impiegare queste finanze nell’adeguamento dell’Aurelia. Adesso, non accettiamo più che le carte in tavola siano cambiate continuamente e ci schieriamo insieme ai Comuni della zona sud della provincia”.

Le continue variazioni di tracciato proposte per la realizzazione dell’autostrada hanno messo in pericolo il nostro territorio e per noi si tratta di un rischio inaccettabile – sottolinea il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti -. Ormai sono venti anni che si parla di questa infrastruttura, adesso non ci sono più i soldi per realizzarla e quindi l’unica soluzione che si prospetta è quella dell’adeguamento dell’Aurelia”.

Il Governo deve finanziare quest’opera per renderla più sicura, per evitare altri morti, per scongiurare gli allagamenti che le piogge possono provocare al manto stradale – continua Monica Paffetti -. Inoltre, vanno potenziati i collegamenti ferroviari tra la zona sud della provincia e Roma, incrementando le fermate dei treni nelle nostre stazioni e incentivando gli abitanti ad usufruire di questo mezzo. Infine, vanno valorizzati anche i percorsi ciclabili presenti nel nostro territorio”.

Da tempo, sosteniamo che la soluzione migliore per il corridoio tirrenico sia l’adeguamento dell’Aurelia – spiega il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, anche perché il nostro territorio è attraversato da 212 incroci a raso in poco più di 12 chilometri di tratto stradale. Già il mese scorso il Consiglio comunale di Capalbio si è espresso in questa direzione perchè un’ipotetica autostrada distruggerebbe il nostro patrimonio ambientale e ora siamo felici di vedere che c’è convergenza di vedute tra tutti i soggetti interessati”.

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