Pubblicato il: 30 Luglio 2018 alle 18:34

Politica

Scansano, il Pd: “Eliminata l’automedica, a rischio la salute dei cittadini”

I cittadini lamentano l’eliminazione dell’automedica, con un medico di servizio, che stazionava precedentemente a Scansano insieme con un’autoambulanza che aveva a bordo infermieri“.

A dichiararlo è Pasquale Quitadamo, segretario dell’Unione Comunale di Scansano.

“Già lo scorso anno si erano sparse ‘voci’ relative a questo possibile taglio, ma il direttore della Uosd C.O.118 Siena-Grosseto ci tranquillizzò categorico che ‘non è mai stata presa in considerazione l’ipotesi di togliere il medico a Scansano’. Sembra ora che le intenzioni siano cambiate – spiega Quitadamo -. Ci chiediamo se l’assenza della auto medica dal suo abituale ‘garage’ (nella foto, ndr) sia temporanea o definitiva e se la concentrazione di mezzi nelle città (Grosseto, nello specifico) risponda a quella deteriore logica della centralizzazione per un progressivo abbandono delle strutture e dei servizi ai Comuni collinari, che già sono in crisi per la mancanza di tanti altri servizi e risorse. Ci chiediamo anche se del taglio dell’automedica, senza assegnare almeno un medico all’autombulanza, sia stata data comunicazione all’amministrazione vomunale, visto che la cittadinanza non ha avuto alcuna comunicazione né dalla Asl né dal Comune“.

“Il territorio comunale di Scansano è tra i più vasti della provincia (270 kmq), con distanze di decine di chilometri da un capo all’altro, la sicurezza dell’emergenza è davvero cosa indispensabile considerando l’altissima presenza di anziani e di agricoltori (che si fanno spesso male). Prima la combinazione, in caso di urgenza, era ambulanza e automedica. Ora, in tutte le situazioni, è ambulanza con infermiere. Chi sarà quell’infermiere che si prenderà la responsabilità di tenere un malato a casa e non farlo portare al pronto soccorso? Nei casi più gravi, l’assenza del medico nelle emergenze a quali rischi sottopone l’infermo?  Sempre a Scansano, l’ambulatorio è aperto da mesi un solo giorno alla settimana, il lunedì, e questo sempre dopo le assicurazioni di un servizio ridotto ‘temporaneamente’. Stiamo ancora aspettando che la ‘temporaneità’ termini – conclude Quitadamo -. Nei convegni si pontifica sempre della importanza dei piccoli Comuni, vera spina dorsale del nostro Paese per storia, umanità e presidio del territorio: è questa la risposta? Vogliamo favorire sempre più l’abbandono delle campagne e dei borghi storici della nostra Maremma?“.

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