La II e la III Commissione provinciale, riunite per affrontare il regolamento sul Canone unico, hanno bocciato la proposta dell’amministrazione provinciale. Il regolamento presentato all’esame delle Commissioni norma, oltre all’imposta di pubblicità, anche l’annosa questione dei passi carrabili agrari rivedendo la norma vigente, ma lasciando inalterata l’imposizione del tributo.
“La nostra opposizione alla ‘gabella’ imposta dalla Provincia di Vivarelli Colonna sui passi carrabili – dichiarano Francesco Limatola, di Democratici Insieme, e Rinaldo Carlicchi, di Italia Viva – è ferma e dura. Più volte in Consiglio provinciale ne abbiamo richiesto l’abolizione. Purtroppo il presidente è rimasto sordo alle nostre richieste. Oggi, con un atto regolamentare lo stesso presidente che ha imposto la tassa cerca di mascherarla. Ancora una volta Vivarelli vorrebbe piegare le istituzioni alla sua propaganda. Fatto è che la Cosap è una tassa iniqua ed è sempre molto alta sia per le strade extraurbane sia per quelle di competenza provinciale che passano nei centri abitati. La Cosap deve essere abolita, specie in un periodo come questo di emergenza economica e sociale oltre che sanitaria. Forse non siamo i soli ad avere questa posizione se nella Commissione in cui si discuteva il regolamento erano presenti soltanto tre dei cinque consiglieri di maggioranza, anche se la riunione era in videoconferenza.”
“Al di là dell’unità di facciata – continuano i due consiglieri di opposizione – è evidente il segno di frizioni nel centrodestra. Li aspettiamo tutti in Consiglio. Voteranno schierandosi dalla parte dei cittadini, delle imprese, della ripartenza economica di Maremma e Amiata o risponderanno all’arroganza di Vivarelli Colonna? Noi confidiamo nella libertà di opinione dei sindaci che sono innanzitutto espressione del popolo”.

