La campagna per il ‘Sì’ al referendum costituzionale arriva a Manciano, con un appuntamento ufficiale, e ospiti di spicco, dal titolo “Riforma costituzionale: cosa cambia per i Comuni ed i cittadini“.
Venerdì 18 novembre, alle 17.30, il Nuovo Cinema Moderno, in via Marsala 125, ospiterà, davanti ai cittadini, esponenti politici, che vanno dal locale al nazionale, per parlare nel merito della riforma, toccando i punti a sostegno del ‘Sì’, ma anche chiarendo le incertezze che alcuni hanno sollevato.
Oltre all’introduzione di Giulio Detti (assessore al turismo, alla cultura e al bilancio del Comune di Manciano), infatti, la giornalista Donatella Borghesi modererà un dibattito che vedrà allo stesso tavolo l’onorevole Andrea Romano (deputato del Pd e condirettore de l’Unità), l’onorevole Laura Ravetto (deputata di Forza Italia) e Alessandro Antichi (già sindaco di Grosseto e consigliere regionale per Forza Italia).
L’incontro, vista la sua natura divulgativa, si aprirà anche ad eventuali domande e contributi del pubblico, perché come affermano gli organizzatori, “è bene che se ne parli insieme e nel merito“.
“Il 4 dicembre si vota per la riforma costituzionale. Un appuntamento importante, che deciderà della nostra forma di Stato. La riforma, già approvata alla Camera e al Senato, cambia alcuni articoli della seconda parte della carta costituzionale, che rimane invece invariata nella prima parte, quella che stabilisce i valori fondanti della nostra Repubblica parlamentare – spiega Boris Cerofolini, coordinatore del ‘Comitato Sì Manciano’ – . Ora i cittadini sono chiamati a esprimere il loro parere, in un esercizio di democrazia a cui non possiamo rinunciare. Siamo entrati in una fase del dibattito che speriamo lasci i toni apocalittici, la personalizzazione e lo scontro politico estremo: si vota sulla riforma, non sul gradimento del Governo. Una riforma attesa da decenni e mai raggiunta, che ha lo scopo di superare il bicameralismo perfetto, ridurre i costi della politica e snellire la burocrazia, male antico del nostro Paese“.
“Nell’incontro di Manciano abbiamo scelto di entrare nel merito dei temi che più avranno conseguenze dirette per la comunità locale, cioè i rapporti tra Stato e Regioni: con la costituzione di un Senato rappresentante dei territori si trasformeranno profondamente – continua Cerofolini -. Chiederemo quindi ai relatori che si confronteranno con noi di parlare soprattutto dei ‘famigerati’ articoli 70 e 117, che sono così lunghi perché per ridisegnare il nuovo Senato e i nuovi rapporti tra Stato e Regioni è stato necessario fare rimandi ad altri articoli. Che conseguenze avrà la riforma sul piano economico e sociale? Eliminando i contenziosi sulle competenze reciproche, che oggi solo la Corte costituzionale può dirimere, riuscirà a eliminare gli sprechi, i veti e le letture diverse di ogni problema? Che conseguenze avrà per il lavoro, per il sistema energetico, per le infrastrutture, per il commercio estero, per il turismo?”,
“Un’ultima cosa, per spiegare perché abbiamo scelto un titolo così politicamente scorretto – conclude Cerofolini – Quel ‘sì, no, forse’ è un invito a valutare tutte le sfumature, quei ‘so’ e quei ‘ni’, quelle incertezze e quei dubbi che sentiamo nella vita reale e che hanno così poco spazio nei talk show televisivi. Essere pienamente cittadini vuol dire sapersi confrontare, cioè ascoltare i pareri diversi dai tuoi e ribattere argomentando i propri. Con civiltà e rispetto. Perché la democrazia è questa“.

