Si è svolto ieri sera, a Montiano, il quinto appuntamento organizzato dal comitato per la difesa del territorio di Magliano in Toscana in merito all’ipotesi di costruzione di una centrale geotermica.
“L’incontro, fortemente sollecitato da quanti abitano nel comprensorio di Sterpeti, dove nel frattempo sono arrivate le trivelle esplorative della società Futuro Energia, ha visto la partecipazione di un centinaio di persone. Tra questi, i consiglieri di minoranza Eva Bonini, Monica Stefanini e Salvatore Condipodaro ed una rappresentanza del comitato Sos Geotermia di Scansano – spiega Daniela Tordi, del comitato per la difesa del territorio di Magliano –. Il dibattito si è aperto con la notizia che nelle stesse ore il sindaco di Casole Val d’Elsa stava svolgendo un’assemblea pubblica per informare e monitorare la cittadinanza, dopo avere ordinato la chiusura del cantiere propedeutico alle trivellazioni di ricerca nel suo comune, con l’intento di salvaguardare in prospettiva la salubrità di luoghi e persone“.
“I presenti hanno preso atto che, al contrario, il sindaco di Magliano Diego Cinelli non ha mai nemmeno provveduto ad informare la popolazione su quanto sta accadendo, benchè in più occasioni abbia assunto in tal senso un impegno formale – continua Daniela Tordi -. E in considerazione dei gravi rischi che la geotermia comporterebbe, hanno avviato contestualmente una petizione per fermare qualunque progetto geotermico che interessi il territorio maglianese, dandosi appuntamento di qui ad un mese circa per depositare le firme in Comune e in Regione e per concertare una manifestazione pubblica che coinvolga Magliano e Scansano, in quanto comuni limitrofi e facenti parte di un ipotetico quadrilatero geotermico“.
“Il comitato per la tutela di Magliano in Toscana ringrazia quanti si stanno unendo alla battaglia che ha iniziato ormai un anno e mezzo fa e s’impegna a portar avanti la petizione popolare e tutte le iniziative utili alla causa comune, forte del contributo dei singoli e delle loro specifiche competenze – conclude Daniela Tordi –. Nel ricordare a tutti che la filiera del settore agricolo, cominciando dal Consorzio Tutela del Morellino di Scansano e dalle principali associazioni di categoria, Cia e Coldiretti, ha già preso ufficialmente posizione contro la geotermia. il comitato si predispone ad organizzare a breve un nuovo incontro dentro le mura di Magliano“.

