A poco più di un mese dall’insediamento della giunta Vivarelli Colonna, Fare Grosseto fa un’analisi sulla nuova amministrazione.
“Ci pare giusto il messaggio dato con alcune operazioni effettuate, come il ripristino del decoro cittadino e l’impegno a far rispettare le regole – si legge in un comunicato di Fare Grosseto -. Approviamo anche la presa di posizione sulla sanità, con Grosseto che altrimenti rischia di rimanere penalizzata nelle logiche di area vasta”.
Alcune decisioni politiche però non sono condivise da Fare Grosseto.
“Accorpare le deleghe di sport, turismo e attività produttive avrebbe forse permesso di dare maggiore impulso ed opportunità di ripresa all’economia del territorio – continua il comunicato –. Inoltre, in un momento di difficoltà economica, sarebbero stati sufficienti 6 assessori, concedendo deleghe ai consiglieri. Così facendo, si sarebbe ottenuto un risparmio, utile anche nell’ottica di dare un segnale importante, in un momento in cui tutti devono ‘tirare la cinghia’ per arrivare a fine mese“.
Fare Grosseto poi, focalizza l’attenzione sulle nomine che hanno interessato Fondazione Grosseto Cultura, sia nell’espressione di presidenza e vicepresidenza, che in quelle del Consiglio di amministrazione.
“Una svolta rilevante poteva essere data con la partecipazione di realtà culturali tutte degne di nota che operano sul territorio – spiega Fare Grosseto -. Sarebbe stato importante coinvolgere i nuclei fondanti della cultura cittadina, rappresentati da persone, appartenenti alla scuola, dirigenti o docenti, al teatro e alla letteratura“.
Fare Grosseto prospetta che nei progetti e nei programmi della Fondazione Cultura tematiche come l’integrazione, l’intercultura, l’umanesimo cristiano possano avere un ruolo di primaria importanza, dando anche più spazio alle iniziative per i giovani.

