Pubblicato il: 27 Giugno 2019 alle 19:07

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La biblioteca Chelliana torna nel cuore di Grosseto: inaugurazione a palazzo Mensini – TUTTE LE FOTO

Il taglio del nastro è stato preceduto da un'esibizione della Filarmonica Città di Grosseto per le vie del centro storico

La biblioteca Chelliana è tornata in centro, nella sede storica di palazzo Mensini, in via Mazzini.

Il taglio del nastro è stato preceduto da un’esibizione della Filarmonica Città di Grosseto per le vie del centro storico.

L’apertura ufficiale della nuova Chelliana è stata accompagnata da un reading del laboratorio teatrale Ridi Pagliaccio dal titolo “150.000 libri, infiniti universi di emozioni”, con Giacomo Moscato.

L’inaugurazione è stata animata per tutto il resto della serata  da una serie di letture e di intrattenimento musicale nei diversi nuovi spazi della biblioteca comunale.

“Il ritorno della biblioteca Chelliana nella sua sede storica è uno dei progetti più attesi dai grossetani. Sono passati più di 20 anni dalla chiusura dello stabile per inagibilità – ha dichiarato il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna -. E siamo onorati ed entusiasti di poter restituire al centro storico cittadino un bene così prezioso da molteplici punti di vista. Cultura, storia, riqualificazione, aggregazione, formazione: tanti sono i significati che si possono attribuire a questo rinnovato spazio nel cuore del capoluogo e oggi con il cuore colmo di gioia questo spazio lo vogliamo offrire di nuovo ai suoi legittimi proprietari: i grossetani“.

Questo sarà il luogo della cultura cittadina per eccellenza – ha sottolineato Luca Agresti, vicesindaco e assessore alla cultura -. Un riferimento, anche regionale, per politiche culturali di qualità. Un presidio importante, un incubatore di eventi ed idee, ideale per ridare vita a questa parte del centro storico, riportando funzioni all’interno della cinta muraria. Nelle sale già allestite e in quelle in fase di riqualificazione, oltre alla consueta attività biblioteconomica, infatti, saranno organizzate iniziative anche in collaborazione con soggetti esterni. La Chelliana offrirà spazi per lo studio e l’approfondimento, ma anche per la ricerca e la divulgazione”.

“La Chelliana torna in centro grazie a un progetto consistente di lavori importanti che hanno restituito dignità a uno dei palazzi di maggiore pregio che abbiamo nel nostro patrimonio pubblico – ha evidenziato l’assessore ai lavori pubblici, Riccardo Megale -. La valorizzazione degli edifici storici è un dovere che questa amministrazione sente con particolare forza. In particolare, quando essi sono simbolo dell’identità della nostra Grosseto. Non dobbiamo poi dimenticare che per la sede della Chelliana in piazza Cavalieri l’ente sborsava un canone d’affitto impegnativo. Somme che potranno così tornare nella disponibilità delle casse comunali per altri servizi e opere per la città“.

“Voglio ringraziare la squadra di bibliotecari che lavora con me da 14 anni, tutti professionisti di una ditta multiservizi – ha aggiunto Anna Bonelli, direttrice della biblioteca -, e che hanno fatto un lavoro straordinario“.

Anche il vescovo Rodolfo è intervenuto alla cerimonia di inaugurazione della biblioteca Chelliana. Ha benedetto la struttura e ha donato tre volumi: una Bibbia poliglotta, la raccolta “Le umili meraviglie”, di Mario Luzzi, con incisioni di Pietro Paolo Tarasco, e “Storia ecclesiastica della città e della diocesi di Grosseto. Atti del convegno in occasione della pubblicazione dell’opera di Francesco Anichini”.

La Chelliana deve il suo nome al canonico Giovanni Chelli (1809-1869), figura di grande sacerdote, dinamico e attento alle istanze del territorio. A lui si devono, infatti l’apertura della biblioteca comunale e di un primo nucleo del futuro Museo archeologico e d’arte della città di Grosseto.

Nei locali della biblioteca è stata allestita anche un’esposizione delle sculture di Alessandro Maffei, scultore grossetano e studente all’Accademia di belle arti di Carrara.

Gli orari della biblioteca

La biblioteca comunale Chelliana riprende i servizi al pubblico da venerdì 28 giugno con il seguente orario: il lunedì dalle 14.30 alle 19.30, dal martedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.30, il sabato dalle 8.30 alle 13.30.

Il Punto biblioteca nello spazio soci Coop al centro commerciale Maremà è invece aperto il lunedì dalle 10 alle 13 e il venerdì dalle 16 alle 19, mentre DoctorLibro, all’ospedale della Misericordia, è aperto dal mercoledì al venerdì dalle 10 alle 13.

Chiuso definitivamente il punto biblioteca Librincentro, all’Ufficio relazioni con il pubblico in corso Carducci.

Informazioni e contatti: biblioteca comunale Chelliana, via Mazzini 36; tel. 0564.488054 e 0564.488055; email: [email protected]

Palazzo Mensini

La riqualificazione dell’edificio

Primo stralcio dei lavori (per un importo complessivo di 350mila euro):

  • rifacimento della copertura dell’edificio;
  • opere di consolidamento e messa in sicurezza;
  • opere strutturali;
  • distribuzione dei vani al piano terra.

Secondo stralcio dei lavori (per un importo complessivo di 740mila euro):

  • completamento delle opere murarie;
  • restauro del piano terra, dove si trovano due sale di lettura, il bancone dei servizi bibliotecari (lettura, consultazione, prestiti);
  • installazione del montacarichi che collega il retrobancone con il mezzanino, dove si collocano buona parte dei volumi (circa 100mila tra libri e cataloghi);
  • completamento della parte impiantistica (elettrica, idraulica, di climatizzazione);
  • piano antincendio;
  • intonaci;
  • pavimenti;
  • rivestimenti;
  • infissi;
  • arredi.

Il terzo stralcio dei lavori (riguardanti gli altri due piani) è finanziato e partirà entro la fine dell’anno. A fine intervento (per il 2020) saranno disponibili nuovi spazi ai piani superiori:

  • una sala polifunzionale;
  • una sala videoinformatica;
  • sale dedicate alla tradizione e alla storia della città, all’innovazione, alla contemporaneità e multiculturalità.

Palazzo Mensini – La storia

L’edificio è uno dei palazzi più imponenti del centro storico cittadino. Fu realizzato nel 1896 su volere del vescovo di Grosseto, Monsignor Giandomenico Mensini, con risorse proprie.

È costituito da tre piani in muratura, con modalità costruttive tipiche dei palazzi di fine Ottocento.

Nel 1916 l’edificio subisce una prima diversa destinazione diventando prima ospedale militare, soprattutto per i prigionieri della prima guerra mondiale, poi nel 1923 reale caserma dei Carabinieri. Nel 1929 l’edificio viene acquisito dal Comune di Grosseto per destinarlo a museo e biblioteca a piano terra, a regio Liceo Ginnasio al piano primo e secondo.

Nel 1943 l’edificio viene bombardato e ricostruito nella sua interezza. Dal 1945 in poi il manufatto subisce poche variazioni, fino alla chiusura avvenuta alla fine degli anni Novanta per operare interventi di consolidamento al fine di destinarlo completamente a biblioteca civica cittadina.

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