Pubblicato il: 29 Giugno 2020 alle 16:32

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Fratelli d’Italia: “Continua occupazione abusiva del Palazzone, il sindaco faccia rispettare ordinanza”

Come se non bastasse, oltre al degrado dovuto all’incuria e alle tante occupazioni abusive che ci sono all’interno del Palazzone di Arcidosso, adesso assistiamo anche a risse e scontri tra gli occupanti. Per sedare gli animi delle varie fazioni sono dovute intervenire anche le forze dell’ordine“.

A dichiararlo sono Bruno Ceccherini e Guendalina Amati, del direttivo provinciale di Fratelli d’Italia.

“L’abusiva occupazione del Palazzone di Arcidosso continua incessante, con un continuo andirivieni di persone sconosciute, che entrano ed escono dall’immobile ad ogni ora del giorno e della notte. Ma era davvero così difficile – si chiedono Ceccherini e Amati – attivare da parte del sindaco Marini lo sgombero immediato e la contestuale apposizione di reti elettrosaldate per impedire l’ingresso?

“A parer nostro, dopo l’ordinanza emessa alcune settimane fa dal sindaco Marini, vista la contingenza e l’urgenza dell’ordinanza stessa, e soprattutto la pericolosità della situazione più volte da noi denunciata, dovevano essere fatti interventi immediati a tutela dell’incolumità dei cittadini arcidossini, evitando di dare ulteriori 60 giorni di tempo prima di iniziare a fare qualcosa. Quanto è successo adesso, purtroppo, – commentano Amati e Ceccheriniè sicuramente figlio del solito tentennamento della giunta Marini. Se si fosse data immediata esecuzione dell’ordinanza con tanto di chiusura e sgombero del Palazzone, sicuramente oggi non ci si sarebbe trovati di fronte a questa situazione e neppure alla rissa da poco scoppiata. Cosa aspetta il sindaco a muoversi, che ci possa scappare qualcosa d’irreparabile?“.

“Chiediamo – concludono Bruno Ceccherini e Guendalina Amati, come disposto dall’ordinanza, che venga effettuato l’immediato sgombero e, se dovesse servire, anche con l’intervento delle forze dell’ordine. Tutti i varchi che permettono l’ingresso al Palazzone devono essere chiusi, così da non permettere l’accesso a quel pericoloso sito. Se sarà necessario, richiederemo anche l’intervento del Prefetto”.

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