Home AmiataFurti sull’Amiata, l’appello degli abitanti di Bagnore: “Le istituzioni intervengano, viviamo nella paura”

Furti sull’Amiata, l’appello degli abitanti di Bagnore: “Le istituzioni intervengano, viviamo nella paura”

di Redazione
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Oltre 50 cittadini hanno preso parte alla riunione organizzata dal comitato frazione di Bagnore per parlare del problema della sicurezza alla luce dei numerosi furti che si sono verificati negli ultimi mesi sull’Amiata. Atti di microcriminalità che hanno colpito soprattutto gli anziani e le persone che vivono da sole.

La paura si sta diffondendo tra la popolazione – commenta Marilena Lorenzoni,  presidente del comitato frazione di Bagnore – e la sensazione di insicurezza pervade soprattutto le persone anziane e sole, tanto da intensificare le telefonate alle forze dell’ordine per ogni minimo sospetto. Non si vive più con la tranquillità di una volta. Ecco perché abbiamo ritenuto necessario organizzare una riunione che fosse di denuncia e di stimolo alle istituzioni, per far sentire forte la nostra voce e comprendere cosa di concreto possiamo fare per tutelare noi stessi, le nostre abitazioni“.

Il comitato frazione di Bagnore, come riportato nel verbale redatto a fine riunione, chiede l’intervento del sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi affinché si faccia portavoce delle richieste dei cittadini non solo in Consiglio comunale, ma anche verso l’esterno, con le forze dell’ordine.

Le richieste

In particolare, il comitato chiede:

  • che le forze dell’ordine intensifichino i controlli e allontanino le persone recidive in fatti criminosi. Ad Arcidosso è rimasta solo la caserma dei Carabinieri. Un presidio importante, ma che da solo non riesce a coprire un territorio così vasto;
  • il Comune di Santa Fiora provveda quanto prima all’installazione delle telecamere nelle frazioni e investa più risorse per la sicurezza;
  • il sindaco Federico Balocchi si rivolga con un’interrogazione al Governo centrale per chiedere una nuova e più stringente legge per la salvaguardia dell’incolumità delle persone e più risorse per aumentare l’organico delle forze dell’ordine presenti sul territorio.

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