“Come membro della Commissione urbanistica che ha partecipato alla redazione del Piano operativo, e come candidato nella lista elettorale ‘Tradizione e Futuro’, desidero fare un po’ di chiarezza sul percorso di approvazione definitiva del Piano operativo, a beneficio dei cittadini che, in questa concitata campagna elettorale, sono spesso, volutamente, male informati”.
A dichiararlo è Antonio Camillo, candidato al consiglio comunale di Manciano per la lista “Tradizione e Futuro”.
“Nell’articolo comparso sulla stampa locale il 28 maggio, la lista ‘Manciano Idea Comune’ tratta superficialmente e con false promesse le questioni legate alla pianificazione del territorio, lasciando intendere che dal 2014 a oggi non sia stato elaborato nulla – spiega Camillo –. I ritardi che ci sono stati, dei quali la minoranza attuale, e quindi alcuni candidati presenti nella lista ‘Manciano Idea Comune’, mettiamo anche dei candidati passati dall’attuale maggioranza alla loro lista, cioè chiariamo, è una corresponsabilità, è consapevole, sono da imputare principalmente all’intrecciarsi e al sovrapporsi, durante il percorso di adozione e approvazione, di leggi e piani regionali che hanno obbligato a continui adeguamenti nel corso della stesura del Piano operativo. Le stesse leggi che hanno di fatto bloccato l’operatività di alcuni Comuni limitrofi che hanno sì approvato il piano, ma che non lo stanno attuando perché sono costretti a uniformarlo alla nuova legge regionale in materia di governo del territorio”.
“Per quanto riguarda l’iter del Piano operativo del nostro Comune, siamo arrivati all’ultima conferenza dei servizi con la Regione e la Sovrintendenza, in conseguenza della quale si darà formale assenso al piano. Il piano operativo quindi potrà essere approvato da chi governerà dopo l’11 giugno, entro poco tempo dall’insediamento della nuova amministrazione. L’approvazione dello strumento di pianificazione rappresenterà quindi uno dei primi atti del nuovo mandato amministrativo – continua Camillo -. Va sottolineato che l’approvazione è subordinata alla volontà di chi amministra di non toccare più nulla delle norme elaborate, che sono state rivisitate nel confronto con la Regione, la Provincia e la Sovrintendenza in sede di conferenza paesaggistica”.
“La lista ‘Manciano Idea Comune’ elenca invece una serie di ‘rivoluzioni’ dello strumento urbanistico che vanno in contrasto con l’iter finale di approvazione, facendo temere nuovi ritardi: da una parte dice di voler semplificare e velocizzare l’approvazione di uno strumento che di fatto ha terminato il suo iter amministrativo, mentre dall’altra sostiene di voler apportare cambiamenti che comporterebbero una nuova riapertura dei procedimenti amministrativi e quindi ulteriori ritardi nell’approvazione definitiva del piano, con ripercussioni gravi soprattutto sulle copianificazioni che riguardano lo sviluppo del termalismo – sottolinea Camillo -. Il messaggio che abbiamo lanciato nella nostra campagna elettorale è al contrario chiaro e inequivocabile: approvazione immediata del Piano operativo da parte della nostra lista, senza se e senza ma, così come integrato e corretto dagli enti di controllo”.
“L’articolo di Morini continua poi elencando i cambiamenti proposti, un elenco dettato da una visione ristretta degli impatti e della filosofia del Piano operativo, a dimostrazione di come le diverse anime e spinte presenti nella lista siano già in ‘fermento urbanistico’. Quelle proposte sono una banale operazione di consenso elettorale immediato a dimostrazione di una lettura superficiale delle norme del piano. Infatti, tutto quell’elenco, dal recupero e dai cambi di destinazione dei fabbricati a uso agricolo e non agricolo, ai capanni di caccia, sono già stati ampiamente trattati nello strumento urbanistico e nelle leggi regionali vigenti, e risultano quindi bufale che si rincorrono nel pantano del facile consenso – conclude Camillo -. Se possiamo dare un consiglio ai membri della lista ‘Manciano Idea Comune’, è quello di leggere con attenzione il Piano operativo prima di fare proposte superficiali o irrealizzabili”.

