Home Cultura & Spettacoli“Terra ferida” ed “È stato così”: i due spettacoli inaugurano “Cassero in Danza”

“Terra ferida” ed “È stato così”: i due spettacoli inaugurano “Cassero in Danza”

L'iniziativa è in programma mercoledì 9 settembre

di Redazione
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Grosseto. Sarà una serata dedicata alla fragilità del pianeta, alla memoria, alle ferite del presente e alle contraddizioni delle relazioni umane quella che mercoledì 9 settembre alle 21.15 inaugurerà alla Sala Eden di Grosseto la X edizione di “Cassero in Danza”, festival internazionale di danza contemporanea.

Il programma della prima serata

Ad aprire il programma sarà la compagnia spagnola EnClaveDANZA conTerra ferida”, seguita dalla compagnia Francesca Selva con la nuova produzioneÈ stato così”, liberamente ispirata all’omonimo racconto di Natalia Ginzburg.

“Terra ferida” di Cristina Masson nasce dall’impatto delle devastanti piogge torrenziali che nel 2024 hanno colpito diverse zone della Spagna. Nel 2024, infatti, l’acqua ha assunto un nome proprio: Dana. Comunità della Valenciana, dell’Andalusia e della Castiglia-La Mancia sono state profondamente segnate da un fenomeno che ha lasciato cicatrici sul paesaggio e nella memoria dei suoi abitanti. Da questa esperienza nasce una ricerca sui movimenti dell’acqua, sulla sua immobilità, sui suoi cicli e sul suo straripamento. L’acqua diventa così una metafora del corpo e della fragilità dell’equilibrio nel quale viviamo, mentre la danza si fa strumento per interrogare il rapporto tra cambiamento climatico, territorio e memoria. In scena Cristina Masson, Adrián Sáez Pérez e Margarita Reyna con la partecipazione della video artist e performer Raffaella Menchetti. Le musiche sono del  compositore è Ramón Paús, i testi di Aurelio Delgado, l’assistente alla drammaturgia è Adolfo Simón. Il progetto è realizzato in collaborazione con Sala Carme Teatre e Centro Dramático Rural.

A seguire sarà la volta della compagnia Francesca Selva, che presenterà la nuova produzione 2026 “È stato così”, produzione Con.Cor.D.A., liberamente ispirata al racconto omonimo di Natalia Ginzburg. Al centro del lavoro c’è la scissione dell’io e il peso dell’infedeltà quotidiana. Il dramma si consuma attraverso lo sdoppiamento della protagonista, incarnata da due danzatrici in costante tensione tra loro: da una parte la tentazione di arrendersi all’evidenza, dall’altra la necessità di combattere e resistere. Il tradimento, inizialmente percepito come un innocuo “venticello di calunnia”, si trasforma progressivamente in una verità devastante. Il tempo sembra congelarsi nell’assurdità della scoperta e il movimento coreografico assume una dimensione quasi surreale e grottesca. La realtà dolorosa del tradimento non viene soltanto subita, ma viene infine quasi “sbeffeggiata” dalle due interpreti, in un disperato tentativo di esorcizzare il trauma attraverso l’ironia. La coreografia è di Francesca Selva. La produzione è realizzata con il sostegno di Ministero della cultura, Regione Toscana e Istituzione Le Mura.

Il festival è ideato e promosso da Con.Cor.D.A./Consorzio coreografi danza d’autore, con la co-organizzazione della compagnia Francesca Selva, la direzione artistica di Marcello Valassina, realizzato con la collaborazione di Istituzione Le Mura e Comune di Grosseto e con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

Tutti gli spettacoli della X edizione di “Cassero in Danza” si terranno alle 21.15 nella Sala Eden di Grosseto. 

Biglietti

Intero: 12 euro

Ridotto: 8 euro (studenti e scuole/teatro)

Abbonamento: 50 euro 

Prenotazione consigliata: cell. 333.3765469 (dalle 10.00 alle 18.00), e-mail casseroindanza@gmail.com

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